Scuola, sport e tablet Quasi 50mila euro dedicati alle famiglie

Tre progetti attivati dal Comune con l’aiuto della Regione «Un sostegno tangibile per superare un periodo difficile»

SANT’AGOSTINO. Gli assessorati alla pubblica istruzione e ai Servizi sociali del Comune di Terre del Reno hanno attivato, durante il 2020, tre progetti della Regione Emilia Romagna che hanno supportato le famiglie economicamente disagiate in questo momento di grande difficoltà. Mettendo a disposizione un totale di circa 50mila euro.

Circa l’assegnazione alle famiglie di voucher per la pratica sportiva, sono pervenute 18 domande riconoscendo contributi (2.576,44 euro in tutto) in base alla spesa effettivamente sostenuta per l’iscrizione a corsi, attività e campionati sportivi. Secondo capitolo, l’acquisto di strumentazione informatica contro il divario digitale: sono state riconosciute valide 38 domande e 40 sono in lista d’attesa per esaurimento fondi. Importo complessivo: 10.514, 76 euro. Infine, la voce più consistente, ovvero i 36.949,76 euro per i contributi alle famiglie che utilizzano servizi comunali (per esempio refezione scolastica e nidi d’infanzia), ottenute tramite il Fondo nazionale per il sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino ai 6 anni. Sono state aiutate 104 famiglie.


«un aiuto concreto»

Il Comune ha provveduto a portare a termine le operazioni per l’erogazione entro il 31 dicembre.

«Si tratta – affermano l’assessore alla pubblica istruzione Elisabetta Zavatti e l’assessore ai servizi sociali Letizia Fortini – di un aiuto economico concreto dato alle famiglie del nostro territorio, un aspetto sul quale la nostra amministrazione non si è mai risparmiata. Tre progetti regionali a cui abbiamo aderito con grande convinzione e che il nostro settore comunale, Servizi alla Persona, ha attivato, svolgendo un lavoro perfetto».

«È stato fatto il possibile – proseguono le due esponenti della giunta Lodi – per andare incontro alle varie esigenze che le persone hanno dovuto affrontare durante l’anno appena terminato. È un periodo, quello della pandemia, che ha messo in ginocchio tanti settori della nostra economia e crediamo che un Ente debba fare il possibile per tutelare i propri cittadini, nei limiti delle proprie possibilità. Crediamo di aver fatto quanto possibile in questo senso. Un aiuto tangibile per andare avanti».

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