Ferrara, le superiori al 50% in aula: test per il trasporto potenziato

In provincia ritornano in classe poco più di 7mila ragazzi, gli altri ancora in Dad. Ma c’è chi sciopera: «La curva dei contagi suggerisce decisioni più prudenti» 

Coronavirus, a Ferrara trasporto potenziato per il ritorno a scuola

FERRARA. Oggi (lunedì 18 gennaio) è la volta buona. Dopo la sentenza del Tar che ha bocciato l’ordinanza Bonaccini che rinviava al 25 gennaio e il via libera di ieri del Cts, tornano sui banchi gli studenti delle superiori, in presenza al 50 per cento: nel Ferrarese stiamo parlando di poco più di 7mila ragazzi. Per gli altri, ancora didattica a distanza.

TRASPORTI E AULE

Uno dei nodi è il trasporto pubblico, utilizzato da un buon terzo di studenti pendolari. Ami e Tper hanno ampliato la flotta di autobus: 17 in più da stamani per un totale di 198, erano 160 prima dell’emergenza e di un primo incremento di 21 unità. Tutto questo per contenere lo scaglionamento degli orari di entrata e uscita entro un limite di 10 minuti ed evitare lezioni pomeridiane. Inoltre, sono state allargate le aree di fermata degli autobus e aumentate le soste in prossimità dei principali poli scolastici della provincia. Previsto l’incremento dei controlli: posizionati agenti di polizia locale a Comacchio, Ferrara, Cento e Codigoro.

Coronavirus, a Ferrara gli studenti delle superiori tornano a scuola

A scuola i presidi hanno programmato la settimana che terminerà sabato 23. Allo scientifico Roiti di Ferrara si torna a lezioni di 60 minuti, con intervalli per metà studenti tra la seconda e la terza ora, e per l’altra metà tra la terza e la quarta. Diversificati gli ingressi, come peraltro già da settembre: saranno ben 7. All’Iti Copernico-Carpeggiani fasce orarie di uscita diverse tra le sedi di via Canapa, via Pacinotti e via Pontegradella. Al liceo Cevolani di Cento inalterato l’orario delle lezioni, in presenza le classi delle sezioni L, M, N e P, le altre invece a casa. All’istituto Montalcini Argenta-Portomaggiore il principio è che ogni classe svolgerà didattica in presenza per tre giorni a settimana, a rotazione: oggi in aula terze, quarte e quinte.

Ferrara, bus potenziati e controlli anti Covid all'uscita da scuola

Ma c’è anche chi sciopera. Alcuni rappresentanti degli studenti di Dosso Dossi, Aleotti, Ariosto, Iti e Vergani annunciano che oggi non torneranno in classe: «Se l’andamento della curva epidemiologica suggerisce decisioni più prudenti per la tutela della nostra salute, allora, anziché farci rientrare a scuola con un andamento altalenante, è più opportuno attendere. L’obiettivo della protesta è tornare in classe, ma per poterci restare».

BONACCINI PERPLESSO

Stefano Bonaccini, in un post su Facebook, esprime perplessità sulla «situazione di incertezza» che aleggia sulla scuola alla luce del via libera del Cts. Il presidente della Regione dice di aver «rispetto della scienza e delle sentenze» e che «non ho alcuna intenzione di accrescere il caos». Tuttavia «il fatto che avremo Regioni in zona gialla con la didattica a distanza anche per le scuole elementari e Regioni in zona arancione con la didattica in presenza anche per le scuole superiori è una contraddizione che non spetta a me risolvere. Ci penserà il Governo, quando riterrà». —

Fabio Terminali

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