Esplode bombola di gpl Danni e paura a Coccanile

Incendio in un ripostiglio a ridosso di una casa, poi lo scoppio tra le abitazioni I carabinieri allontanano subito i residenti. Il rogo spento dai vigili del fuoco

COCCANILE. Tardo pomeriggio, non è ancora buio. Un boato, tremendo, violentissimo. Poi fumo, fiamme. E tanta tanta paura. Per fortuna, niente danni alle persone.

È successo ieri pomeriggio in via Baroncini, a Coccanile, pochi metri oltre la strada che porta al cimitero. Verso le 16.40 il primo allarme, il boato. E con l’esplosione l’incendio che prende vigore in una casetta-ripostiglio di legno, appoggiata al muro perimetrale di una casa, in una viuzza interna che è anche una derivazione di via Baroncini.


Due vecchie case basse e lunghe a formare una sorta di T. Sul lato lungo della T, di fronte al civico 41, in una casetta-ripostiglio di legno, un frigo, uno scaldabagno, probabilmente un fornello. E diverse bombole di gas liquido. Almeno cinque, e una di queste esplode. Dopo il botto il cortiletto viene invaso dal fumo, e detriti ricadono dovunque.

L’INTERVENTO

I vicini chiamano i vigili del fuoco, ma i primi ad arrivare sono i carabinieri di Copparo, più vicini. I militari del Norm di Copparo, con notevole professionalità, si lanciano in mezzo al fumo e fanno uscire dalle case e allontanare cinque o sei persone, tutte quelle che erano nelle case vicine. Subito dopo arrivano i pompieri. Tre squadre e tre mezzi, due da Codigoro ed uno da Ferrara. E riescono a domare le fiamme e a mettere in sicurezza l’area, con un intervento di almeno un paio di ore, anche se le fiamme sono state domate abbastanza rapidamente, ma sul cumulo fumante è stato necessario versare molta acqua per evitare che l’incendio si sviluppasse in modo pericoloso. A preoccupare erano le bombole. I carabinieri sono arrivati a controllare e a verificare la situazione. La casa al civico 41, in cui abita una famiglia di origine marocchina (padre, madre e cinque figli) è invasa dal fumo. La casa vicina il civico 39 ha danni notevoli alla porta e ad un finestra, ma per fortuna nessuno vi abita al momento, e si parla solo di danni. Nelle case più lontane dal rogo ci sono vetri frantumati dallo scoppio e persiane di plastica deformate in modo evidente dalle fiamme o dallo spostamento d’aria.

IL SINDACO

Sul posto è arrivato anche il sindaco di Copparo, Fabrizio Pagnoni, che ha seguito per tutto il tempo l’intervento dei soccorsi.

A fiamme spente i vigili del fuoco hanno accantonato alcune bombole di gas liquido per allontanarle dai rottami fumanti della casetta. Fortunatamente, non ci sono stati feriti.

I vigili del fuoco hanno condotto poi un sopralluogo. La casa più danneggiata è stata definita non fruibile, e la famiglia ha dovuto spostarsi da parenti (ma c’era anche la possibilità di trovare una sistemazione; il sindaco ha monitorato attentamente la situazione per rendersi subito conto di quanto fosse necessario fare per sostenere i cittadini. Le altre case, comunque, appaiono danneggiate ma fruibili, tranne quella che sarebbe comunque vuota. La famiglia della casa più vicina allo scoppio è agibile, ma al momento inabitabile, per i danni agli infissi e per il gran fumo: la famiglia ha trovato ospitalità da parenti.

Sul posto anche i tecnici dell’Enel per verificare la situazione dei cavi elettrici della casa (l’incendio potrebbe anche essere stato causato da un corto circuito, ma naturalmente i vigili del fuoco devono valutare la situazione). E via Baroncini è stata quasi bloccata (si procedeva a senso unico alternato) con l’impegno della polizia locale.

Alessandro Bassi

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