A Ferrara in 9 nell'african shop, nel retro altre persone a mangiare: la polizia chiude tutto

La polizia mentre appone l'ordine di chiusura al market

Sanzionati la titolare e gli avventori, qualcuno anche con la mascherina abbassata. Il market in via Porta Catena chiuso per 5 giorni

FERRARA. Nella giornata di ieri gli agenti dell’Upgsp, unitamente al reparto prevenzione crimine di Bologna, nel corso di mirati controlli agli esercizi pubblici finalizzati al rispetto della normativa anticovid, procedevano a sanzionare la cittadina nigeriana O.P.O,  titolare di un african shop in via Porta Catena, in quanto all’interno dell’area di vendita dell’esercizio commerciale erano presenti contemporaneamente 9 avventori che non rispettavano la distanza interpersonale di un metro, alcuni avevano anche la mascherina abbassata e la titolare non si era in alcun modo adoperata affinchè si evitasse tale assembramento. Analoga contestazione per il mancato rispetto delle normative anticovid venivano elevate nei confronti dei clienti.

Immediatamente allertati intervenivano gli operatori della divisione di polizia amministrativa, poiché all’interno dell’attività vi erano alcuni avventori che, nel retrobottega adibito a magazzino e collegato da una porta interna all’area di vendita, stavano cucinando e consumando cibi senza avere le condizioni igienico-sanitarie: suppellettili e forni sporchi, cibi privi di confezione sul bancone e altro in corso di smistamento.

Alla titolare della licenza era già stato chiuso da parte del questore, con un provvedimento ex art. 100 tulps, un minimarket sito in viale Po.

Nei confronti della titolare è stata elevata, inoltre, la sanzione per la mancata indicazione del numero massimo consentito di persone all’interno del locale e dalla giornata odierna, mercoledì 20 gennaio, veniva disposta la chiusura immediata e temporanea di 5 giorni come sanzione accessoria, al fine d'impedire la prosecuzione o la reiterazione dei comportamenti sopra descritti.

Contestualmente la polizia trasmetteva il relativo verbale alla prefettura di Ferrara, al fine di valutare l’eventuale ulteriore sospensione dell’attività come previsto dalla vigente normativa.