La Regione e i vaccini antiCovid.«Deciso il riequilibrio delle fiale tagliate»

Nel Ferrarese nuova consegna "piena" con 2.340 dosi dopo la fornitura ridotta del 5 gennaio

FERRARA. Riequilibrio tra le regioni delle prossime dosi di vaccino Pfizer in arrivo, dopo i tagli subiti nei giorni scorsi, e pieno appoggio al governo e al commissario per eventuali azioni nei confronti della società farmaceutica.

È l’esito del vertice dell’altra sera tra le Regioni, i ministri Roberto Speranza e Francesco Boccia e il commissario Domenico Arcuri, convocato per fare il punto sui vaccini. «Abbiamo fatto una lunga videocall – ha dichiarato ieri il governatore dell’Emilia-Romagna e presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini – per esaminare la situazione e dare tutto l’appoggio all’esecutivo e al commissario per intraprendere eventuali azioni nei confronti di Pfizer, che ha avuto un comportamento francamente inaccettabile».


Bonaccini aveva già invocato, martedì scorso, sanzioni contro la ditta produttrice dei sieri. «Abbiamo deciso anche il riequilibrio tra le regioni – ha proseguito il presidente – perché Pfizer ha deciso in maniera unilaterale a chi togliere di più e di meno. Quindi ci sarà un riequilibrio». In Emilia-Romagna, ha ribadito Bonaccini, «avevamo tenuto un po’ di dosi di scorta e adesso partiamo con i richiami, così iniziamo ad avere una platea di persone immunizzate, in attesa che Pfizer mantenga gli impegni presi e arrivino anche gli altri vaccini». Da marzo, ha aggiunto, «speriamo di avere tutte le dosi necessarie, perché qui stiamo già lavorando a un piano di vaccinazioni robusto che triplichi o quadruplichi quello che facciamo oggi. Siamo solo all’inizio, bisogna fare tanto di più».

Nei prossimi giorni, ha annunciato Bonaccini, «insieme al ministro Speranza incontreremo anche le rappresentanze dei medici di base a livello nazionale: qui in Emilia-Romagna l’assessore Donini ha già fatto un primo passaggio. A mio parere è necessario coinvolgerli per moltiplicare i luoghi e le opportunità di vaccinazione».

Il presidente della Confernza Stato-Regioni si è poi detto «fiducioso» che «questo sarà l’anno della vittoria. Al netto dei ritardi di Pfizer, abbiamo una grande organizzazione e lo stiamo dimostrando. Siamo la Regione che ha vaccinato di più in Italia in percentuale rispetto alla popolazione residente e ci siamo anche dovuti limitare in questi giorni, perché non c’erano abbastanza dosi». Se tutto andrà come «speriamo – ha concluso il governatore – si comincerà nei prossimi mesi ad arrivare vicino a quella immunità di gregge che ci consentirà di tornare ad abbracciarci e a rivedere la gente allo stadio. Dobbiamo continuare, la sfida non è vinta. Abbiamo ancora qualche mese di passione, ma vogliamo dare segnali di speranza».

Ieri, intanto, (20 gennaio) è arrivata la seconda fornitura di vaccini nel Ferrarese. Alle 2.340 dosi consegnate lunedì scorso se ne sono aggiunte altre 2.340, un quantitativo “pieno” ma la fornitura complessiva sconta una consegna ridotta che risale al 5 gennaio scorso. Il rallentamento dell’attività di vaccinazione dovuta al caso Pfizer trova già un riflesso nei numeri: martedì il numero delle iniezioni si era ridotto a 264 (144 su postazioni fisse e 120 nella Cra Betlem, di Ferrara), rispetto alle circa mille somministrate nei centri del Ferrarese nei giorni di picco. L’Asl conferma che questa settimana sarà completato il primo giro nelle case di riposo. —

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