Ambrogio. Lara Mazzoni condannata: ieri accompagnata in carcere a Bologna

Omicidio Barioni, la donna dovrà scontare 9 anni e 7 mesi. Il suo datore di lavoro a Villa Geras: si era fatta apprezzare dagli ospiti, per lei la nostra porta sarà sempre aperta

AMBROGIO. Lara Mazzoni, colpevole di aver ucciso il compagno Mirko Barioni, è stata accompagnata in carcere a Bologna ieri sera (20 gennaio), dove dovrà scontare una pena residua di 9 anni e 7 mesi. La donna era stata condannata in primo grado a 16 anni, pena ridotta poi in appello per la concessione delle attenuanti generiche. L’Assise di Appello non ha ritenuto il dolo eventuale, esattamente come aveva fatto il giudice di primo grado: l’omicidio è stato considerato volontario. A intervenire sulla condanna è anche il datore di lavoro di Lara Mazzoni, Giuseppe De Vittorio, direttore della casa di riposo Villa Géras: «Come responsabile della struttura in cui ha lavorato, ma soprattutto dal punto di vista umano, sono mortificato e rammaricato. Lara s’è fatta apprezzare tanto dagli ospiti, ha raggiunto un incarico dirigenziale e ha fatto parte di coloro che nelle strutture per anziani, da un anno, lottano per proteggere gli ospiti dal virus».

«Rinunciare ad una persona e ad una professionista di questo livello sarà una perdita per il settore e soprattutto per i nostri anziani, incolmabile. Come direttore di Villa Géras e parlando anche a nome di tutto lo staff, continueremo a sostenere la persona e la collega. La porta della nostra struttura resterà sempre aperta per lei». —


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