Bomba inesplosa a Boccaleone, piano d'evacuazione e taglio degli alberi per il recupero

Lunedì il vertice in prefettura a Ferrara per fare il punto. Sacchi di sabbia come protezioni durante il disinnesco 

BOCCALEONE. Lunedì alle 11.30, in Prefettura a Ferrara, si decideranno le sorti della bomba d’aereo da 500 libbre rinvenuta a Boccaleone. Un vertice di coordinamento nel quale i militari dell’8º Reggimento guastatori paracadutisti della Folgore di Legnago, in provincia di Verona, illustreranno al Prefetto, agli amministratori comunali, ai comandanti delle forze dell’ordine compresa la polizia locale dell’Unione Valli e Delizie, il piano da attuare in vista delle operazioni di disinnesco, la rimozione, il trasferimento e il definitivo brillamento della bomba lanciata da un aereo americano nell’ultima conflitto mondiale. Un piano che scaturisce dai continui sopralluoghi che i professionisti della Folgore hanno effettuato ripetutamente in questi giorni nel terreno coperto da pioppelle, un appezzamento situato a fianco di via Pozze Androna, ossia, ad un centinaio di metri dalle case di Boccaleone.

Come è già successo in altre operazione di questo tipo, per consentire cioè di operare con la massima sicurezza e non generare pericoli alla cittadinanza, sarà indispensabile attuare un piano di evacuazione di tutti i cittadini che risiedono in un raggio di 500 metri dalla bomba.


Via dalle case

È verosimile quindi che, oltre alla chiusura del traffico della statale Adriatica, tutta la gente che abita a Boccaleone sarà trasferita momentaneamente in strutture che verranno predisposte per l’occasione.

Un trasferimento momentaneo per un tempo strettamente necessario alle operazoni. Ancor prima però di attuare questa necessaria soluzione di sicurezza, i militari hanno già chiesto di poter abbattere e sradicare le pioppelle che sono attorno al punto dove è stata ritrovata la bomba. Allargare cioè il campo di lavoro per consentire l’accesso ai mezzi e attrezzature che necessariamente saranno portate e collocate in un campo militare che verrà allestito provvisoriamente in un terreno adiacente alla via Pozze Androna, a Boccaleone. Attrezzature ma anche sacchi di sabbia necessaria per costruire una sorta di fortezza attorno alla bomba. Contando su una giornata con le condizioni meteo favorevoli e con un piano d’evacuazione già predisposto dove cioè la gente verrà portata nei locali tipo PalaSalvatori e Consandolo o PaladonMinzoni ad Argenta, gli artificieri incaricati eseguiranno il delicato compito di disinnesco del meccanismo rendendo così innocua la bomba.

Trasferimento

Solo dopo questa operazione, si procederà alla rimozione e al trasferimento delle 500 libbre di esplosivo in una zona sicura per il conclusivo brillamento. Zona che, come è già successo in passato, potrebbe essere il terreno situato all’interno dell’azienda Garusola a Filo. —

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