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Ferrara, la chiamata: «Sua figlia sta male». E la truffa del vaccino “rende” 13mila euro

Anziana raggirata da due impostori con l’ennesimo trucco. Hanno detto che il denaro serviva per curare la congiunta 

FERRARA. «Mamma sono in ospedale e sto male!». È iniziata in modo agitato la telefonata da parte di un donna, che ha contattato una ottantatreenne residente in città spacciandosi per la figlia. L’ennesima truffa congegnata questa volta ai danni di una coppia di anziani residente in periferia, avvenuta venerdì mattina tra le 11 e le 13. Da quanto si è appreso i coniugi erano soli in casa e mentre l’uomo con problemi di salute era a letto, la donna ha ricevuto una concitata richiesta di aiuto via telefono da parte di una voce femminile. Sfruttando la notizia relativa al periodo di vaccinazione è stata architettata una truffa con richiesta di danaro per inoculare tre fiale di vaccino alla figlia.

La truffatrice, spacciandosi per la stessa figlia ha infatti tenuto a lungo la anziana donna al telefono, chiedendole ben 27mila euro. A presentarsi in seguito alla porta dell’abitazione un uomo e una donna che hanno ritirato il danaro in contanti, per un totale di circa 8mila euro. L’ingente somma sarebbe servita per pagare alcuni artigiani che avevano effettuato dei lavori presso l’abitazione degli anziani. Non contenti i truffatori hanno spiegato alla 83enne che il danaro non era sufficiente a coprire le spese mediche e solamente a seguito di una ulteriore elargizione avrebbero potuto salvare la vita alla figlia, affetta improvvisamente da Covid-19 e in serie condizioni al pronto soccorso di Cona.


L’anziana signora ha fatto quindi rientro presso l’abitazione e, in pochi minuti è scesa nuovamente e ha consegnato ai malviventi altri 5mila euro. Solamente quando la figlia ha fatto visita ai genitori è stata scoperto che si trattava di una messa in scena ed è stato quindi richiesto l’intervento della polizia.

È importante ricordare che nessun servizio della pubblica amministrazione richiede denaro in contanti ai cittadini. L’emergenza sanitaria in atto viene affrontata dal servizio sanitario regionale attraverso fondi pubblici e nulla è dovuto per eventuale somministrazione di vaccini, per il quale le aziende sanitarie stanno organizzando, proprio in questo periodo, il piano vaccinale per la popolazione. In caso si sospetti vi sia in atto una truffa è importante richiedere subito un intervento ai numeri telefonici 112 e 113. —

Stefano Balboni

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