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Ferrara, vaccini: partono cinquemila richiami

Dosi stavolta assicurate: le priorità sono le seconde somministrazioni e il completamento del primo giro nelle Cra

FERRARA. Effettuare circa cinquemila richiami, completare il primo giro di somministrazioni nelle strutture per anziani e riaprire l’agenda per i 92 appuntamenti (per la prima dose) che erano saltati a causa del taglio delle forniture da parte di Pfizer.

Sono chiari gli obiettivi della campagna vaccinale del Dipartimento ferrarese di sanità pubblica per la settimana entrante. Un programma tarato sul “migliore dei mondi possibili”, ovvero il poter contare su una fornitura completa del siero, come assicurato dall’azienda farmaceutica statunitense e confermato ieri pomeriggio.


CONSEGNA PIENA

Stavolta, quindi, nessun taglio alle forniture: domani nel Ferrarese arriveranno le 4.680 dosi “pattuite” che, unite alle riserve risparmiate per gestire il calo delle consegne, consentiranno di raggiungere le due priorità: fare i richiami e completare il primo giro di vaccinazioni nelle strutture protette.

«Abbiamo in programma di eseguire circa cinquemila seconde somministrazioni e chiudere il primo giro nelle case protette - ribadisce Emanuele Ciotti, direttore sanitario Asl e coordinatore della campagna vaccinale - Per quel che riguarda le prime dosi, invece, saranno riaperte le agende solo per riprogrammare i 92 appuntamenti saltati a causa della precedente minore fornitura di vaccino».

Il successivo, temporaneo rallentamento delle prime somministrazioni (che non ha mai toccato le strutture protette) ha consentito di avere una scorta sufficiente per garantire i richiami, un’esigenza tassativa per non vanificare il lavoro fatto finora. Una priorità ribadita ieri anche dal presidente della Regione Stefano Bonaccini che, nell’annunciare l’arrivo domani in Emilia Romagna del numero pieno di dosi, ha sottolineato che «di fronte alle recenti riduzioni decise unilateralmente da Pzifer e in attesa che la fornitura di dosi torni a pieno regime, restano sospese le nuove prenotazioni, proprio per assicurare i richiami a tutti e completare così la profilassi con la seconda inoculazione».

Resta comunque salvo, nel Ferrarese, il completamento del primo giro nelle case di riposo, programma che del resto con circa tremila vaccinazioni già eseguite, e al netto delle strutture ancora in coda perché quarantenate, è giunto quasi al termine, con tappe in realtà di minori dimensioni come le Case famiglia. Resta però ancora da recuperare quella quota di operatori che, per timori o altri motivi, finora non ha voluto vaccinarsi. Il secondo giro, come già spiegato dall’Asl, sarà occasione per aumentare la copertura in una categoria di addetti per i quali, vista la fragilità dei pazienti con cui sono a contatto, la vaccinazione è essenziale, sebbene non obbligatoria.

Così come è necessario che la vaccinazione corra più veloce del virus e delle sue varianti. Le fasi successive della campagna vaccinale, terminata l’immunizzazione del personale sanitario, farmacisti, odontoiatri e Cra, sono già state delineate. Altra partita grossa sarà quella degli ultraottantenni, i prossimi a essere invitati a vaccinarsi insieme ai malati cronici gravi e ad alcune categorie professionali più esposte al contagio. Gli anziani fragili saranno avvisati per la prenotazione e agevolati il più possibile per raggiungere i centri vaccinali: si conta di vaccinare 2.400 over 80 al giorno completando in 15 giorni il primo giro. Il numero di iniezioni giornaliere salirà a 3.600 quando la profilassi sarà aperta al resto della popolazione. —

Alessandra Mura

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