Record di decessi con covid nel Ferrarese: morti 11 anziani

Il mesto primato dall'inizio della pandemia, per quanto le vittime siano spirate nell'arco di 72 ore

FERRARA. E' uno di quei record che nessuno vorrebbe mai battere, ma che ineluttabilmente vanno registrati. Parliamo di decessi con covid e del balzo in avanti che è stato registrato nel Ferrarese: 11 vittime, mai così tante dall'inizio della pandemia. Per la precisione, per quello che conta, non sono tutti decessi delle ultime 24 ore, alcuni si sono verificati nell'arco di un paio di giorni addietro, ma, in questa triste computazione, sono stati contabilizzati soltanto oggi.

Persone, però, non certo numeri. Allora, eccone gli scarni tratti, sempre accumunati dal'elevata età, spesso dalla presenza di patologie pregresse concomitanti, in quattro casi anche dall'essere ospiti di una struttura per anziani.

Iniziamo da un decesso di venerdì scorso, 22 gennaio, quello di un uomo classe 1938 di Ferrara, spirato a Cento: era ospite della Cra Paradiso di Ferrara.

Quattro i decessi avvenuti il giorno seguente, sabato 23: due all'ospedale Sant'Anna di Cona, un uomo classe 1953 di Bondeno, ricoverato il giorno 14, ed uno classe 1935 di Ferrara, arrivato sei giorni prima, entrambi con patologie pregresse; altre due decessi, invece, sono avvenuti all'ospedale del Delta a Lagosanto e si tratta di un uiomo del 1925 ed una donna del 1926, quest'ultima ospite della Cra Ripagrande di Ferrara.

Veniamo a domenica 24, la gionata che ha fatto registrare il maggior numero di vittime del coronavirus. Sempre dall'ospedale del Delta è stato comunicato il decesso di un uomo classe 1940 di Ferrara e di una donna classe 1930 di Bondeno, quest'ultima era ospite della Cra Sant'Antonio di Fiscaglia. Infine, ancora all'ospedale Sant'Anna, sono spirati un uomo classe 1939 di Ferrara dopo appena 4 giorni di degenenza, un uomo del 1929 di Terre del Reno, arrivato a Cona 15 giorni prima, una donna del 1939 di Copparo, dopo un ricovero durato 20 giorni. Tutti questi ultimi avevano patologie pregresse concomitanti, al pari di una donna classe 1927 di Ferrara spirata al Santissima Annunziata di Cento e già ospite del pensionato Beatrice d'Este della sua città.