Svastiche e insulti sui muri a Ferrara, Bonaccini: "Inaccettabile assenza di civiltà"

Il presidente della Regione solidarizza col sindaco Fabbri che aggiunge: "I responsabili vanno identificati". Ovadia: "Gesto di qualche scervellato"

Svastiche sui muri a Ferrara, Ovadia: «Opera di qualche scervellato»

FERRARA. Alla vigilia della Giornata della Memoria, anche il direttore del Teatro Comunale Abbado di Ferrara, Moni Ovadia, è intervenuto per commentare le scritte antisemite e le svastiche comparse sui muri della città. Dopo l'episodio di Porotto, infatti, altre scritte sono comparse sul muro della scuola di Barco. «L’antisemitismo - dice Ovadia - è pericoloso solo quando conquista lo spazio nei programmi dei partiti politici. Sarebbe molto più grave rispetto se scritte e simboli, anziché a Ferrara, fossero comparsi in Ungheria perché Orban è dichiaratamente antisemita e alleato con un partito neonazista. Lì ci sarebbe da preoccuparsi davvero». E aggiunge: «Finché si tratta di queste manifestazioni, compiute da qualche scervellato, sono tranquillo. Ci do poca importanza. Sì certo, questi fatti vanno osservati e registrati ma senza esagerare».

Barco, insulti e svastiche sul muro della scuola

Il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, sulle scritte omofobe e razziste apparse sui muri ha detto: «Oltre al vandalismo c'è di più. C'è messaggio che non deve passare inosservato e non può nemmeno considerarsi solo una provocazione a ridosso del giorno della memoria», denuncia il primo cittadino, pubblicato anche due foto.

«Non saranno certamente questi gesti a scheggiare le fondamenta su cui si regge la nostra comunità. Tolleranza e rispetto reciproco - sottolinea Fabbri - devono continuare ad essere il faro da seguire, anche con mare in burrasca». Infine, il sindaco auspica che «si riesca ad identificare al più presto i responsabili, anche grazie all'aiuto delle telecamere di sorveglianza del Comune», dopodiché «ad indagini concluse invierò subito una squadra a ripristinare la purezza di quei luoghi», assicura Fabbri.

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Anche il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, è intervenuto: «Mi auguro che si arrivi subito a far luce sugli autori di queste gesta assurde. La mia solidarietà, a nome dell'intera Giunta regionale, va alla comunità di Ferrara, all'amministrazione comunale e a tutte le cittadine e i cittadini, che non meritano lo sfregio inferto a una città che si è sempre distinta per i valori di democrazia e antifascismo». E ancora: «È inaccettabile, oltre che difficile da credere, che nel 2021 ci sia chi ancora dimostra una tale ignoranza della storia e una così preoccupante assenza di civiltà e umanità. E rattrista ancora di più che un gesto simile arrivi proprio alla vigilia del Giorno della Memoria, un appuntamento fondamentale a ricordo e monito delle vittime della Shoah e dell'orrore della barbarie nazi-fascista»