Il giorno più nero: dodici morti per Covid

Agli undici decessi negli ospedali ferraresi si aggiunge il lutto per l’imprenditore Pasotti, di Filo, che viveva in Romagna

Undici nuovi decessi, il dato più alto registrato da un bollettino sanitario dall’inizio della pandemia. È l’ultimo drammatico conto presentato dall’infezione virale nel Ferrarese per venerdì, sabato e domenica scorsi, ma non è quello definitivo. Un’altra brutta notizia, infatti, è arrivata ieri da Faenza, dove è morto un cittadino originario di Filo d’Argenta. Inoltre, sempre venerdì scorso, sono morte altre tre persone che erano state registrate nel bollettino di sabato, facendo salire il bilancio dello scorso week end a 14 decessi. Ieri, in provincia, sono stati contati altri 92 tamponi positivi (449 i negativi), con 318 persone messe in isolamento.

Il lutto è entrato nelle case di sette uomini e quattro donne tra i 67 anni e i 95 anni, sette di Ferrara, due residenti a Bondeno, una a Copparo e una a Terre del Reno. Quattro di loro erano ospiti della Cra Paradiso, di Ferrara, della Cra Ripagrande, di Ferrara, della Cra Sant’Antonio, di Fiscaglia, e del pensionato Beatrice D’Este, di Ferrara. Negli ospedali la situazione di saturazione dei giorni scorsi si è leggermente allentata, ma il quadro resta al livello di guardia. Quattro persone sono state ricoverate al Sant’Anna, 1 delle quali in terapia intensiva. Tre persone sono state dimesse dall’ospedale di Cona, una delle quali di 52 anni. Dei 92 positivi, 27 sono i residenti a Ferrara, 16 a Comacchio e 14 a Cento. L’età media dei nuovi contagiati è di 46 anni: 61 i casi provenienti da focolai e 31 da situazioni sporadiche. In Regione, intanto, si sono registrati 1.164 positivi in più e 76 nuovi decessi.


Lutto a Filo

È deceduto ieri Gino Pasotti, 85 anni, originario di Filo. Il suo stato di salute, dovuto anche a malattie pregresse, si è aggravato e nulla hanno potuto i medici romagnoli.

La notizia è subito rimbalzata ad Argenta dove Pasotti era molto conosciuto ma soprattutto, il legame non si è mai cancellato con la comunità di Filo. «Sono stato con Gino fino all’ultimo perché siamo rimasti amici – ricorda Egidio Checcoli -. Anche nel periodo fuori del lockdown e nonostante la gravità del momento, spesso lo andavo a trovare. Assieme a Giovanna, la sua compagna, abbiamo sperato che si riprendesse. Gli parlavo e gli portavo i saluti dei nostri amici in comune. Gino era una persona generosa e ricordo che donò il campo polivalente di Filo perché lui era molto legato al territorio alla nostra comunità: è stato un filese doc». La storia di questo imprenditore divenuto cittadino onorario di Riolo per essere divenuto il numero uno delle locali Terme, parla di una persona partita da zero, che ha conosciuto molte difficoltà ma che ha fatto del suo istinto il suo successo imprenditoriale.

A testimonianza della sua presenza nell’argentano ci sono le numerose amicizie a Filo e c’è la villa di via Nugaroni, ad Argenta, dove abitò per parecchio tempo, uno stabile che poi passò a don Gelmini della Comunità Incontro. Così pure acquistò parecchi ettari di valle, compresa la penisola di Boscoforte. Gino Pasotti lascia tre figli e domani, alle 18,30, si terrà una funzione religiosa nella chiesa di San Giovanni Battista a Riolo Terme.

I casi attivi nei comuni

Sono oltre 1.800, in provincia, le persone che attualmente non possono uscire di casa o sono ricoverate in ospedale con il Covid. Le loro condizioni di salute sono molto diverse, da chi è asintomatico a chi è ricoverato in terapia intensiva: 1.600 sono isolati sul territorio, altri 242 sono assistiti in ospedale, al Sant’Anna di Ferrara, all’ospedale del Delta di Lagosanto e al Santissima Annunciata di Cento, i tre ospedali Covid della provincia. I dati aggiornati confermano che in queste settimane la zona di Comacchio spicca per numero di positivi in grado di diffondere il virus: 478 sul territorio più altri 50 in ospedale, un numero superiore a quello di Ferrara (404, più 73 negli ospedali) e di Cento (258 sul territorio più 19 negli ospedali). In questo elenco spiccano anche i casi attivi sul territorio di Copparo (88, più 11 negli ospedali), Bondeno (83, più 4 negli ospedali) e Poggio Renatico (82 più 2 negli ospedali).

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