Ferrara, inchiesta affidi illeciti: indagato per falso ex giudice onorario

Elena Buccoliero ha lavorato per il Tribunale dei minorenni. Il legale: risponderà in modo trasparente ai pm di Ancona

FERRARA. L’ex giudice onorario del Tribunale per i minorenni di Bologna, Elena Buccoliero, è indagata per aver rilasciato false dichiarazioni al pubblico ministero che indaga sul caso degli affidi illeciti nel Reggiano portato alla luce dall’inchiesta “Angeli e Demoni”.

Il procedimento è stato aperto dalla procura di Ancona, sede competente per i fascicoli che riguardano i magistrati dell’Emilia Romagna. La notizia è stata lanciata ieri dal Tg Rai ed è stata confermata dall’avvocato dell’ex giudice onorario, il legale Massimo Cipolla, del foro di Ferrara.


Buccoliero, ferrarese, dipendente del Comune di Ferrara, all’epoca dei fatti contestati era in servizio al Tribunale dei minori di Bologna. Nei giorni scorsi ha ricevuto dalla procura di Ancona l’avviso di proroga delle indagini preliminari, un atto che ha rivelato il lavoro in corso da parte dei magistrati volto a chiarire l’affidabilità delle dichiarazioni dell’ex giudice nelle fasi dell’inchiesta sui fatti di Bibbiano. «La mia assistita – ha affermato ieri il suo legale - è per un verso affranta da queste accuse, per un altro è convinta di poter rispondere a tutte le domande che le saranno rivolte in modo dettagliato e trasparente. Ora attende di essere convocata dai magistrati al più presto».

Cipolla ha anche spiegato «che, a parte l’avviso di proroga indagini, non siamo a conoscenza del merito delle accuse che sono state mosse dalla procura. Sul contenuto dei rilievi oggetto di questo procedimento risponderemo quando li conosceremo in modo più completo» .

Elena Buccoliero, con l’incarico di giudice onorario del Tribunale dei minori, si è occupata di procedimenti penali, amministrativi e relativi alla responsabilità genitoriale. L’inchiesta marchigiana, stando a quanto trapelato ieri, punterebbe a stabilire quali fossero i reali rapporti personali dell’ex giudice con alcuni indagati per i fatti di Bibbiano. Rapporti che sarebbero stati ritenuti troppo “amichevoli” (col rischio di determinare una situazione di conflitto di interessi) emersi da intercettazioni finite negli atti del procedimento reggiano. Ma che Buccoliero, in quella forma, ha sempre negato replicando, anche davanti alla Commissione regionale d’inchiesta che l’aveva convocata, di non avere commesso illeciti, né come giudice né come direttrice della Fondazione vittime di reato, incarico che tuttora ricopre. —

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