I politici piangono l’amico e collega: «Andrea mancherai. Anzi, manchi già»

Il saluto di amministratori locali, Bonaccini, Fabbri e Marattin. «Lui era al servizio della comunità e non della politica»

OSTELLATO. Servirebbe un libro per raccogliere i messaggi di cordoglio arrivati in queste ore per Andrea Marchi.

Elena Rossi (sindaca di Ostellato): “Te ne sei andato troppo presto caro Andrea, 45 anni sono davvero maledettamente pochi! Gli amici, i colleghi, i cittadini della tua Ostellato, a ricordare con un’unica voce l’entusiasmo, l’altruismo e la passione che ti hanno sempre contraddistinto. Nei dieci anni trascorsi come sindaco hai saputo farti apprezzare per la tua umanità e generosità e hai saputo davvero essere il sindaco ‘di tutti’. Tu sai, Andrea, com’è difficile trovare le parole giuste in momenti come questo. Lo sai perché più di una volta hai dovuto salutare prematuramente amici e colleghi che ci hanno lasciato. Ora questo compito spetta a me, ma ognuna delle parole che mi sovviene mi appare incompiuta, incompleta e inadatta. Non ci sono parole “giuste” per raccontare un’esistenza e soprattutto per raccontarne la fine prematura. Per fortuna restano le testimonianze di ciò che sei stato e di ciò che hai fatto e che, molto meglio delle parole, possono descrivere ciò che per tutti noi hai rappresentato. Niente e nessuno potrà toglierci i ricordi, nemmeno questa incolmabile lontananza. Abbiamo percorso insieme parte di un cammino che avremmo voluto più lungo, e adesso invece ci mancherai, ci mancherai in tutti i modi in cui può mancare un caro, prezioso amico”.


Nicola Minarelli (sindaco di Portomaggiore e coordinatore Pd): “Sei stato un grande amministratore, hai vissuto e voluto bene ai tuoi cittadini, per loro ti sei battuto e li hai rappresentati con onore, dignità, devozione, lo hai fatto per vocazione più che per servizio. Ma sei stato ancor di più un grande uomo e un gran amico, uno di quelli sinceri, trasparenti, buoni e generosi. Non so se troveremo ancora grandi persone come te, so che noi abbiamo avuto il privilegio di incontrarti e condividere un pezzo della nostra vita e del nostro impegno politico con te. Non ci lascerai un vuoto, bensì la pienezza di quello che generosamente ci hai dato come uomo ancor prima che come collega. Spero che siamo stati all’altezza come colleghi e come amici. Non ne sono sicuro, mentre giurerei che continuerai a esserci vicini perché tu sei così: altruista e generoso. Lo so, dovrei terminare in latino come piaceva a te, ma non mi sento all’altezza, mi sento piccolo e inadeguato per questo momento che non doveva arrivare, non così non cosìpresto”.

Antonio Fiorentini (ex sindaco di Argenta): “Per due legislature siamo praticamente sempre stati insieme, eravamo colleghi di incarico, partito e nell’Unione. Perciò per me e Nicola (Minarelli; ndr) ora è così complicato accettare questa disgrazia. Era un sindaco del popolo per come interpretava i bisogni della gente, la loro quotidianità, le cose che a molti colleghi sembrano banali. La sua forza era andare a cercare la gente, coltivava le relazioni».

Stefano Bonaccini (presidente Regione): “Caro Andrea Marchi, ti ho conosciuto bene. Persona seria, da sempre impegnato per il bene della tua comunità, Ostellato, che da sindaco hai amministrato per tanti anni con grande competenza e ammirevole passione. Con profonda commozione, mando un forte abbraccio alla tua famiglia. Ciao Andrea, manchi già”.

Marcella Zappaterra (consigliera regionale): “Sei stato un grande sindaco per i tuoi cittadini, un ottimo dirigente per il Pd, uno straordinario amico per noi. C’eri nei momenti belli e in quelli brutti, hai amato il tuo territorio, non ti sei mai tirato indietro quando potevi dare una mano a qualcuno e hai combattuto come un leone anche quest’ultima battaglia. È stato bello fare un pezzo di strada insieme e condividere un po’ di vita. Ci mancherai... tanto”.

Luigi Marattin (deputato Italia Viva): “Andrea era un genuino, che conosceva la politica ma non si è mai lasciato da lei cambiare troppo, ed è sempre riuscito a mettere la propria ambizione parecchi gradini sotto il servizio alla comunità. Non riesci, altrimenti, a farti rieleggere sindaco con l’88% dei voti, già in tempi in cui popolo e politica erano divisi da odio e rancore, e le vecchie appartenenze solo un pallido ricordo. Mi porto dietro il ricordo di tante battute, chiacchierate, visioni diverse ma anche rispetto profondo. Alla sua famiglia, alla comunità di Ostellato, al Pd di Ferrara e ai suoi dirigenti che gli erano così legati, le più sentite condoglianze da parte mia e di tutta Italia Viva. Per la perdita di Andrea, il ragazzo serio che sapeva non prendersi troppo sul serio”.

Alan Fabbri (sindaco di Ferrara): “Esprimo profondo cordoglio per la morte di Andrea Marchi. Piangiamo un amministratore che ha saputo incarnare la visione di una politica basata sul confronto pacifico, rispettoso e costruttivo per il bene del territorio. Ho condiviso con Andrea un percorso comune: siamo infatti stati eletti nello stesso periodo e ho avuto il piacere di collaborare con lui e di averlo come interlocutore anche nelle istituzioni, apprezzandone le qualità umane e politiche. Pur avendo idee diverse, tra di noi mai sono mancati il dialogo e la voglia di lavorare insieme nell’interesse del territorio. È questa la politica di cui oggi abbiamo grande bisogno e Andrea ne era ben consapevole. Sono certo che i suoi cittadini lo ricorderanno sempre per l’impegno e il valore mostrato in questi anni”. —

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