Ferrara, scattano i saldi. Negozianti cauti: sono partiti troppo tardi

Sabato la prima giornata dei ribassi. Poche code e cartelli anti-assembramenti. C’è chi osserva e chi ha già acquistato 

FERRARA. I saldi in piena era Covid-19 sono iniziati ieri con un mese di ritardo rispetto agli anni scorsi, quando lusingavano i consumatori fin dall’inizio di gennaio. Poche code davanti ai negozi e nessun affollamento all’interno degli esercizi commerciali che hanno tutti affisso un cartello ben visibile sulla porta d’ingresso: «Si entra uno alla volta, con mascherina e dopo aver igienizzato le mani».

Ma per la signora Teresa, ferma davanti a una vetrina di abbigliamento, quella scritta «non rappresenta un limite per noi acquirenti, in quanto siamo ormai abituati alle regole anti-contagio e quindi penso che molti, come me, si concedano passeggiate per osservare gli articoli in vetrina e poi decidere in un secondo momento cosa acquistare. In verità non ho necessità di comprare qualcosa in particolare ma confesso che i saldi mi attirano sempre nella speranza di poter fare l’affare».


Molte persone, ieri in giro in centro, addirittura non sapevano dei ribassi; come Giusy che stava osservando attentamente i prezzi dei pullover e notava con piacere che quello che prima costava 75 euro era calato della metà. «Ho approfittato di questa bella giornata quasi primaverile – commenta Lorenza, davanti a una vetrina di Nero Giardini – per fare una passeggiata con mamma Graziella che mi è venuta a trovare dal Veneto, valutare eventuali spese e nello stesso tempo farle vedere la città. Per ora non compro ma tornerò nei prossimi giorni».



SORPRESA SUGLI SCAFFALI

Chi invece ha fatto acquisti, e particolarmente vantaggiosi, dice, è Franca, mamma di due figlie di 20 e 16 anni. Ha rischiato, racconta, «perché specie la più giovane ha molte esigenze che non sempre indovino. Invece oggi sono entrata da Pimkie, in San Romano, per curiosità e sono uscita con tre articoli, in quanto quello che costa meno era in regalo. Ho anche pensato che se alla più piccola non piace, darò tutto alla maggiore delle mie figlie; comunque c’era la convenienza». Giuseppina ha bisogno di un piumino ma dopo aver guardato ben tre vetrine diverse forse ha trovato quello che cercava nella Boutique di corso Porta Reno. «Può darsi che ci siamo – commenta cauta – ma finché non ho indossato il capo non sono certa di fare acquisti». La stessa cosa è capitata a Paola, che da Tezenis pensava di fare incetta di abbigliamento intimo e invece si è trovata davanti a un vestitino che l’ha subito conquistata.

«Non avevo pensato di prendere un capo di abbigliamento – sostiene – e invece ho notato questo abito davvero molto bello e con uno sconto dell’80%, come fare a resistere...Poi ho pensato alla nostra economia in crisi a causa della pandemia ed ho ritenuto che l’opportunità non è stata data solo a me che finalmente posso spendere e pensare di tornare un po’ alla vita di prima, ma anche al negoziante ». I saldi forse hanno ancora bisogno di un po’ di tempo per decollare ma erano comunque molto attesi specie dai commercianti.

«Sono solamente iniziati tardi – dice Francesca, di OBag Store – e questo inciderà comunque sul budget, anche se dureranno sempre 60 giorni e nella speranza che non si debba chiudere ancora».

«Infatti - aggiunge un altro commerciante - Ci sono indumenti che vanno bene in inverno ma in una giornata come questa si pensa già alla primavera ed anche se li mettiamo in saldo non possono essere acquistati per il prossimo anno».

Margherita Goberti

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