A Ferrara 30 circoli chiedono il contributo comunale

Alan Fabbri, sindaco di Ferrara

Per ciascuno 500 euro a fondo perduto: le domande al vaglio di Sipro. L'amministrazione ha stanziato 35mila euro

FERRARA. Sono trenta le domande di contributi a fondo perduto giunte dai circoli privati del territorio, che offrono anche con attività di somministrazione alimenti e bevande, nell’ambito del sesto bando anticrisi voluto dall’amministrazione comunale di Ferrara. Le richieste sono in fase di elaborazione (la gestione è affidata a Sipro, agenzia per lo sviluppo territoriale) e consentiranno ai beneficiari di ottenere, a breve, un contributo a fondo perduto di 500 euro. Nel complesso l’amministrazione ha stanziato 35mila euro per questa misura.

Salgono così a sei i bandi anticrisi, con coperture economiche interamente a carico delle casse comunali, avviati dalle settimane immediatamente successive al lockdown. Supera i 2milioni di euro l’ammontare complessivo di risorse fino ad oggi previste per «essere concretamente al fianco dei lavoratori», spiega il sindaco Alan Fabbri. In sintesi: un primo bonus "Ferrara Rinasce" è stato assegnato a giugno, con una seconda "finestra" a ottobre. A dicembre una nuova tranche di contributi. Quindi gli avvisi previsti per categorie specifiche: il turismo - per il quale sono stati stanziati 100mila euro, con contributi da 500 a 2mila euro (ne hanno beneficiato 13 alberghi, 1 nolo bici, 10 agriturismi, 36 affittacamere B&B e 16 guide turistiche con partite Iva) - e, appunto, i circoli privati, con le 30 adesioni.

I fondi erogati sono stati resi disponibili per step successivi, ampliando di volta in volta le categorie beneficiarie e modificando i codici Ateco ammessi sulla base delle richieste, in un percorso di ampia condivisione anche con le categorie. L’apertura di finestre successive ha nel frattempo dato la possibilità   a molte attività di allinearsi ai criteri necessari.

Al pacchetto di aiuti previsti si aggiunge anche il bonus per sistemi di videosorveglianza, allarme, dotazioni e prodotti per la sicurezza sanitaria previsto nei mesi scorsi per le imprese agricole.  Per questa misura l’amministrazione ha stanziato 100mila euro. 

Nel complesso sono oltre 1.600 le imprese e i lavoratori che hanno ottenuto contributi in questi mesi: «Siamo al fianco del territorio con misure concrete per sostenere chi è stato duramente colpito da chiusure, limitazioni, restrizioni – dice il sindaco Fabbri –. Da sette mesi raccogliamo domande ed eroghiamo contributi e continueremo a fare la nostra parte. Purtroppo al governo non c’è stata un’attenzione adeguata: non possiamo permettere che la pandemia porti con sé la desertificazione economica dei territori e mi auguro che l’Esecutivo che verrà capisca questo fatto e agisca di conseguenza. Senza lavoro sarà impossibile costruire il futuro».