Bilancione di San Biagio, rogo doloso nella notte

Quello al capanno da pesca sul Panaro è il quarto incendio sospetto in un mese. Il proprietario della struttura: «Dispiaciuto ma grato della solidarietà degli amici»

SAN BIAGIO DI BONDENO. «Mi ha chiamato un amico che stava passeggiando sull’argine e ha visto le fiamme. Quando sono arrivato sul posto c’erano vigili del fuoco e carabinieri. Il bilancione è andato distrutto». A parlare è Michele Guitti, proprietario insieme al fratello del capanno da pesca divorato dalle fiamme. Della struttura situata lungo l’argine del Panaro, a pochi metri dall’ingresso del fiume nel Po, resta poco o niente. Le forze dell’ordine giunte sul posto hanno capito fin da subito che si è trattato di un incendio doloso, quindi appiccato di proposito. Il bilancione non era nemmeno servito da corrente elettrica.

L’ALLARME


La chiamata ai vigili del fuoco volontari di Bondeno è arrivata sabato sera alle otto. I pompieri si sono precipitati nella piccola frazione matildea, San Biagio di Bondeno, e hanno lavorato fino all’una e mezza di notte per spegnere le fiamme. Il rogo, divampato da un cumulo di sterpaglie situato accanto al bilancione, è stato circoscritto. Le fiamme non hanno raggiunto la vegetazione ma il capanno è da ricostruire. Oltre ai carabinieri di Burana giunti sul posto il caso è all’attenzione dei militari di Cento che hanno avviato le indagini per individuare i responsabili. Oggi Guitti si recherà al comando di Bondeno per sporgere denuncia.

LA REAZIONE

«Ho 48 anni e da dodici avevo quel bilancione. L’abbiamo tirato su io e mio fratello. Per noi - spiega Guitti - era come una seconda casa; starci dietro era impegnativo ma ci piaceva. Era un passatempo, un luogo dove ritrovarsi con gli amici per pescare e fare qualche mangiata in compagnia». Nonostante l’amarezza del momento il proprietario non ha intenzione di rinunciare al bilancione. «Più del danno materiale ed economico a farmi dispiacere è il danno affettivo. Quel posto non era solo un oggetto, come può essere un’auto, era un pezzo di vita». Gli amici però non si sono tirati indietro e hanno già detto a Michele che lo aiuteranno a ricostruire il capanno. «Sono fortunato a essere circondato da persone così e a loro vanno i miei ringraziamenti. Ringrazio anche i vigili del fuoco volontari di Bondeno che - conclude - ci sono sempre e prestano un servizio importantissimo».

I PRECEDENTI

In un mese, giorno più giorno meno, questo è il quarto incendio che si verifica a Bondeno. Al rogo che il 26 dicembre ha danneggiato il canoa club è seguito un altro incendio a un bilancione (12 gennaio), poi le fiamme alla colonia felina (21 gennaio) e sabato sera questo. Solo un caso? Difficile da credere. In particolare tra il canoa club, la colonia felina e il capanno da pesca potrebbe esserci un legame. Il bilancione andato a fuoco venti giorni fa, invece, potrebbe essere veramente vittima di un cortocircuito. Proseguono le indagini. —

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