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Tetto della casa in fiamme ad Argenta: «Se possiamo restare è grazie ai vigili del fuoco»

I pompieri in pochi minuti sono arrivati sul posto: «Ero davvero terrorizzata». L’abitazione non è inagibile ma servono lavori urgenti 

Argenta, incendio nel sottotetto: casa danneggiata dal fuoco

ARGENTA. Un incendio è scoppiato nella notte all’interno di un’abitazione di via Muratori, gettando nel panico i proprietari che per fortuna non sono rimasti feriti. Sul posto i vigili del fuoco che hanno lavorato a lungo per domare le fiamme ed evitare il peggio.

I fatti

«Per prima cosa voglio ringraziare tutti i vigili del fuoco di Portomaggiore e Ferrara e, in particolare, il caposquadra Valerio Baccilieri, intervenuti per domare l’incendio della nostra casa - dice la proprietaria di casa, Cinzia Buian -. Veri professionisti con tanta umanità: rischiano la loro pelle e noi lo possiamo testimoniare per quanto è successo stanotte (ieri; ndr)».

La signora Cinzia, moglie di Antonio, è ancora molto scossa per quanto accaduto. Guardando la villa dalla via, si notano i segni dell’incendio considerato che il tetto è ricoperto da un telo per evitare che la pioggia non arrechi ulteriore danno. La famiglia Buian è molto conosciuta: lui è un autotrasportatore, mentre la signora è la titolare di un centro estetico a Lavezzola.

Il racconto

«Lo dico subito – riprende il racconto con voce ferma, ma stanca per una notte trascorsa fra mille pensieri e preoccupazioni –: se siamo qui a raccontare lo dobbiamo ai vigili del fuoco. Era quasi mezzanotte ed ero davanti alla televisione mezza appisolata quando ho sentito degli scricchiolii, anzi, degli scoppiettii provenire dal tetto. Sino andata su e ho visto del fumo venire fuori dal soffitto in legno».

A qual punto la donna ha iniziato a gridare ed ha chiamato marito e figlio e anche il 115. In pochissimo tempo sono arrivati sul posto diversi mezzi dei pompieri: oltre alle due autopompe di Portomaggiore con in testa il caposquadra Valerio Baccilieri, sopraggiungono altri tre automezzi, fra cui una autoscala da Ferrara per un totale di 14 uomini.

L’intervento

Con un sincronismo dettato da esperienze già vissute, oltre a gettare acqua da più direzioni, vengono spostati i pannelli solari quindi viene scoperchiato il tetto in tegole e sotto oltre alla guaina catramata come isolante c’è una piana in legno che determina il cosiddetto tetto ventilato. E proprio in coincidenza della canna fumaria del camino di sala, c’era fuoco vivo. Pochi minuti e le fiamme sono state spente, però il lavoro di osservazione per evitare che il fuoco riprendesse vigore e lo smontaggio delle parti bruciate, è andato avanti fino oltre le quattro del mattino.

«Sono stati momenti terribili – racconta la signora – e per fortuna che i miei vicini Giuseppe e la moglie Cristina che ringrazio, ci hanno accolto in casa prestandoci un telo grande di nylon per coprire ciò che rimaneva del tetto e limitare i danni».

La casa è stata visitata anche ieri mattina dai pompieri in turno, non è stata dichiarata inagibile ma il lavoro sul tetto e vista la stagione dovrà essere fatto al più presto. «Domani (oggi; ndr) andrò all’assicurazione sperando che il perito arrivi al più presto». —

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