A Ferrara quattrocento firme contro la "gestione Sgarbi"

Da sinistra Alan Fabbri, Vittorio Sgarbi e Marco Gulinelli

Lettera a Franceschini, Bernabè, Felicori:"'Biennio deplorevole"

FERRARA. Operatori culturali, bibliotecari, guide turistiche, insegnanti, librai, docenti universitari, musicisti, scrittori, cooperatori, artisti, editori indipendenti, ricercatori, attivisti di associazioni di volontariato e di promozione sociale. Nel giro di un weekend sono stati circa 400 i firmatari di un appello rivolto al ministro per i Beni e le attività Culturali, Dario Franceschini - nonostante il momento critico nazionale - al presidente della commissione nazionale per l'Unesco Franco Bernabè e all'assessore regionale alla Cultura Mauro Felicori per denunciare «il biennio deplorevole che l'assessorato alla cultura, eterodiretto da Vittorio Sgarbi, sta conducendo a Ferrara». Si tratta, spiega una nota, «di professionisti di un settore in difficoltà, di volontari e di irriducibili amanti della cultura ferrarese, stanchi di una politica fatta di tanti annunci roboanti e poca sostanza».

«Levati lustrini e palette, al netto di presidenti onorari altisonanti e opinabili coadiutori artistici, i primi diciotto mesi dell'assessore Marco Gulinelli - scrivono ancora - dimostrano una mancanza totale di prospettive e progettualità. La preoccupazione di chi lavora nel settore comincia a farsi sentire, anche per l'assenza di una prospettiva di rilancio sul piano turistico del nostro patrimonio monumentale e museale». La lettera «è un grido di dolore e attenzione per Ferrara, la sua cultura e la sua bellezza che sono e devono rimanere patrimonio di tutti e non di qualcuno», concludono.