Ligabue, apertura sprint a Ferrara. Via all’Archeologico ritarda un po’ il Castello

Coronavirus, la cultura riparte: Ferrara riparte da Ligabue

FERRARA. Buona ripartenza per la mostra di Ligabue che ieri mattina ha riaperto i battenti a Palazzo Diamanti dopo circa tre mesi di forzata chiusura Nel rpimo pomeriggio erano già 467 le prenotazioni (tra online e biglietteria). Cifre in costante crescita: solo in mattinata sono arrivate oltre 100 nuove prenotazioni (erano 360 all’apertura della biglietteria). «Numeri importanti, che confermano l’interesse e l’alta attrattività della mostra di un grande artista», ha commentato il sindaco Alan Fabbri. Ieri mattina Comune e Ferrara Arte hanno voluto omaggiare – con un catalogo della mostra e un poster (per tutti disponibili al bookshop di Palazzo Diamanti) – i primi visitatori, pronti a visitare l’antologica alle 10,30: si tratta dei coniugi Tiziana Bodecchi e Corrado Barozzi, da Baiso (Reggio Emilia). «È stata una grandissima emozione tornare a organizzare una trasferta per venire a Ferrara a vedere Ligabue – hanno detto – Un artista che ha un’energia straordinaria e che ci ha sempre appassionato. È un momento molto bello, che non avremmo mai immaginato di vivere qualche tempo fa, di grandissimo valore per noi. Torniamo a godere di una mostra».



Dopo circa tre mesi di chiusura, oggi riapre in modo integrale, anche il Museo Archeologico di Spina di Ferrara; la biglietteria è aperta dalle 9. 30 alle 16. 30 dal lunedì al venerdì. Oltre alle 24 sale da visitare con i reperti della necropoli di Spina, la prima delle quali è stata arricchita da foto aeree degli anni 50 e dalla ricostruzione di una tomba con anfora cineraria, attualmente sono stati messi in risalto tre interessantissimi vasi dedicati al mito di Dioniso ed all’importanza che rappresentò nella società etrusca mentre fanno da integrazione le opere dell’artista ferrarese Roberto Selmi della mostra “Spina due punto zero” Pixel a figure rosse; in programma invece la prossima riapertura di altre sale.

Per le visite al Castello Estense bisognerà aspettare l’11 febbraio, sempre dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18 con la mostra di Boldini. L’8 febbraio accesso a Palazzo Schifanoia e al Museo della Cattedrale. –

Margherita Goberti

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