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Ferrara, più controlli e nuove telecamere: un argine ai furti nelle zone artigianali

Prime assicurazioni agli imprenditori che lamentano razzie notturne. E presto ci sarà anche un tavolo istituzionale

FERRARA. Il nodo sicurezza pare sia arrivato al pettine. Almeno quello relativo al problema sollevato da decine di imprenditori che operano nelle zone artigianali periferiche della città che in questi ultimi giorni hanno lamentato una serie continua di furti, nonostante il lockdown notturno dalle 22 alle 5 e invocato una maggiore tutela con operazioni più incisive per il controllo del territorio.

Sono infatti le zone artigianali, quelle meno densamente popolate alle notte, ad essere terreno di razzie. Nei giorni scorsi c’è stato anche un incontro informale tra i rappresentanti delle forze dell’ordine e quelli di categorie nel corso dei quali è stato analizzato il problema, cercando di porre rimedi più efficaci.


MAGGIORI CONTROLLI

I controlli notturni nelle zone più calde verranno potenziati. A cominciare proprio dall’area della Piccola media industria di Ferrara Nord, che è quella che ha subito negli ultimi tempi i furti più consistenti, per non parlare dei tentati colpi sventati all’ultimo momento da allarmi e a dalla vigilanza privata. Verranno potenziati i cosiddetti giri, cercando non la metodologia oraria, ma un effetto a sorpresa per non dare punti di riferimento ai malviventi. Tra l’altro la zona è vicina al casello autostradale di Ferrara Nord, ma anche alla Tangenziale Ovest e quindi presenta agevolissime via di fuga per chi deve scappare per cui i controlli stradali diventano strategici.

TELECAMERE

Molti imprenditori, anche delle Villaggio Artigianale nella zona Sud della città, avevano segnalato anche la mancanza di telecamere o la loro parziale funzionalità. Su questo sono arrivate assicurazioni da parte dell’amministrazione comunale per un’adeguata ricognizione degli impianti di vigilanza, sempre utili non solo per far scattare eventuali allarmi di intrusione ma anche per dare maggiori elementi agli inquirenti in caso di furto.

IL TAVOLO

Sempre le associazioni che rappresentano le imprese avevano chiesto già nel 2019 un tavolo istituzionale proprio per discutere del problema furti e spaccate nelle aree produttive della città. Tavolo che è stato disatteso per tutto questo tempo, ma che ora appare invece come uno strumento necessario. Il tema infatti non va ridimensionato e dopo le giustificate e recenti proteste degli imprenditori, è giunto il momento di affrontare il problema come si deve. —

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