Quattrocento firme contro Sgarbi. La replica: «Pronto a portare ad Ascoli la mia collezione»

«I firmatari? Non ce n’è uno al livello di chi porto al Teatro, io valorizzo la cultura ferrarese. E su Balbo trasvolatore faremo una grande mostra»

FERRARA. «Ma chi sono questi che contestano, scommetto che non ce n’è uno del livello dei nuovi consiglieri del Teatro Comunale». Vittorio Sgarbi risponde come sempre attaccando alle accuse dei 400 firmatari della lettera contro la “sua” gestione della cultura in città. E annuncia, ma non sembra una ripicca, che le opere della Fondazione Cavallini-Sgarbi sono dirette per una mostra ad Ascoli Piceno, dove potrebbero pure rimanere in via definitiva, «mia sorella, che è arrabbiatissima per queste manfrine, vorrebbe tenerle là».



Castello bye bye

La questione-Castello è chiaramente quella centrale, ma Sgarbi non entra nemmeno nel merito delle accuse, «sono sempre le solite cose di Alberto Ronchi e dei suoi, le ripetono da un anno e dico solo due cose. La prima è che non c’è nessun accordo, nessuna convenzione attiva. E la seconda è che delle 15mila opere del Mart di Rovereto, 2mila sono il deposito di un collezionista. Ho proposto esattamente questo modello per il Castello, però devo dire che questo pettegolume ha stancato me e soprattutto mia sorella. Se i ferraresi non vogliono opere di Ortolano, Garofalo, Dell’Arca, allora le portiamo al museo civico di Ascoli». Il colloquio con il sindaco marchigiano, rivela lo stesso critico d’arte, risale alla giornata di ieri, la tempistica della mostra va definita, «aprirà non appena possibile».

Punto su punto

Del Museo della Resistenza Sgarbi afferma sapere poco o nulla, «me ne ha parlato qualche tempo fa l’assessore Gulinelli per riferirmi che non c’era nemmeno un inventario, l’abbiamo fatto noi. E comunque il progetto è opera della giunta precedente». La mostra su Balbo? «Confermo che la faremo, e dico di più: Michele Placido me ne ha parlato in termini entusiastici, sarebbe felice di lavorare ad un progetto che riguarda una figura storica così importante. Del resto siamo partiti dalla donazione dell’archivio Balbo da parte della famiglia e dall’idea di esporle, avanzata dalla direttrice Quarzi: solo che invece di fare una piccola esposizione puntiamo ad una mostra importante, magari puntata sul Balbo trasvolatore se si ritiene di far così».

Il portato

In generale, Sgarbi rivendica di aver portato a Ferrara le mostre su Previati, Banksy («230mila euro di guadagno, non succedeva da un po’»), Ligabue, Giovan Battista Crema e Arrigo Minerbi, e di aver portato Boldini a Rovereto e Parigi. «Chiedono l’intervento dell’assessore Felicori? Sottoscrivo anch’io, sarà sabato a Ferrara e possono chiedergli direttamente cosa ne pensa del mio operato: siamo in rapporti straordinari, abbiamo collaborato sul Museo Morandi a Bologna. Qui il mio obiettivo - chiude il presidente di Ferrara Arte - è di valorizzare la cultura ferrarese». —

Stefano Ciervo

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