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Goro, gli allevatori di vongole minacciano lo sciopero

«La Regione ha dato una concessione nella zona più produttiva senza confronti. Siamo pronti ad andare tutti a Bologna, si tratta di un fatto molto grave»

GORO. Gli allevatori di vongole di Goro sul piede di guerra minacciano proteste davanti alla sede della Regione a Bologna. E chi li conosce bene sa che non sarà facile fermarli. La Regione Emilia Romagna, che gestisce la Sacca, ha dato nei mesi scorsi in concessione ad una cooperativa un’area nella zona del canale navigabile Boccaura. «Una miniera d’oro, e lo hanno fatto senza che nessuno potesse accorgersene – dicono dal porto –. O meglio, hanno pubblicato l’avviso per eventuali considerazioni da 5 al 15 di agosto quando tutto era chiuso per Covid e a quanto pare non hanno nemmeno coinvolto nessuno dell’amministrazione comunale. Certamente la competenza è solo la loro ma non è un comportamento giusto».

LA PROTESTA


L’area in questione è quella più produttiva della Sacca, o comunque tra le migliori e in realtà tutti ci vorrebbero andare. Tempo fa alcune cooperative avevano chiesto alla Regione Emilia Romanga di essere spostate perché i loro terreni non erano più fertili. L’operazione è stata fatta e in cambio gli interessati hanno restituito parte di terra rinunciando a circa 1/3 pur di andare in un posto migliore. «Perché era giusto così: il prodotto da raccogliere deve essere ben distribuito per ovvie ragioni . Le decisioni qui a Goro si prendono tutti insieme perché sappiamo bene come funziona».

A quanto pare questa cooperativa «non aveva alcun problema non era disagiata – tuonano da Goro –, hanno fatto solo stare meglio chi stava già bene a discapito invece di coloro che fanno fatica e che hanno dovuto restituire parte di concessione per poter lavorare» .

COME FUNZIONA

In pratica non si tratta di una nuova concessione ma di uno spostamento «che non è stato fatto a dovere e soprattutto non si può andare in quella zona perché vale troppo. Allora ci spostiamo tutti».

L’operazione è stata portata avanti in un momento delicato, quando la Regione aveva da gestore il grosso problema del Gopego e delle quote da ridistribuire quindi «il dialogo con i nostri amministratori era costante e quotidiano. Perché nessuno ha detto niente? Noi ci saremmo certamente opposti, non funziona in questo modo!». «Siamo certi che nemmeno il sindaco sia stato coinvolto. Ed è vero che non ha alcun potere in merito ma è anche vero che deve essere interpellato perché sa benissimo come muoversi e cosa fare». Come se non bastasse «la stessa cooperativa ha la concessione a Lido di Volano e carte alla mano abbiamo visto che sono “fuori misura” perché hanno di più di quanto dovrebbero . Lo abbiamo fatto presente ma niente, adesso i nostri amici dei piani alti ci trascurano. Manca però poco, molto poco alle prossime elezioni e intanto magari qualcuno qui arriva. Altrimenti andremo noi, così avremo modo di spiegare ben bene che a Goro le regole devono essere uguali per tutti perché la Sacca non fa eccezioni». —

Annarita Bova

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