Ferrara, il Covid non ferma la sanità: in arrivo due nuovi servizi free

Autorizzati un centro per le cefalee a San Rocco e un’unità cardiologica al Delta. Ultraottantenni in terapia domiciliare: sì alla vaccinazione anche ai coniugi

FERRARA. Ferrara, con l’Emilia, è tornata gialla e lo spettro dello “Scenario 4” della pandemia, e con esso il rischio di sottrarre ulteriori letti e prestazioni alla sanità “free” per potenziare le misure di emergenza, si sta allontanando.

È anzi l’annuncio di due nuovi servizi sanitari extraCovid ad “alleggerire” il bilancio settimanale sul coronavirus nel Ferrarese da parte di Asl e Sant’Anna. È arrivato infatti il via libera dalla Regione, ha detto la dirigente Asl Monica Calamai, per attivare una nuova Unità operativa all’ospedale del Delta di Lagosanto, vale a dire una struttura complessa di riabilitazione cardiologica. Autorizzata inoltre l’apertura di un ambulatorio dedicato alle cefalee che entrerà in funzione alla Casa della Salute San Rocco.


La situazione pandemica in questi ultimi giorni si sta un po’ raffreddando, ma si tratta di lievi miglioramenti e l’attenzione deve rimanere massima. Il tasso di positività è sceso sotto il 15 per cento e, pur ancora alto, si è discostato dai picchi raggiunti nelle ultime settimane. In leggera flessione anche la quota di sintomatici, che rispetto alla settimana precedente cala di un punto e arriva al 22 per cento. I posti Covid occupati al Delta e a Cento sono 137 su un totale di 152: la pressione sulle strutture ospedaliere è sempre presente, ma in misura minore rispetto al periodo natalizio. Stabile l’occupazione delle Terapie Intensive (i sei posti al Delta), mentre i letti Semintensivi, aumentati a otto, accolgono al momento sei pazienti.

Non meno intensa l’attività ospedaliera Covid free negli ospedali territoriali con 232 posti occupati sui 236 complessivi tra Lagosanto, Cento e Argenta. Analogo andamento a Cona, con un’occupazione dei posti letto Covid diminuita dal 95 al 90 per cento (11 posti residui), comprese le Terapie Intensive. Non si allenta invece il flusso di ricoveri non Covid, con un tasso di occupazione dei letti free rimasto invariato al 97%.

Le 3.159 indagini epidemiologiche svolte dal 28 gennaio al 3 febbraio hanno individuato inoltre 611 nuovi positivi, di cui 84 nelle scuole. La campagna vaccinale nel frattempo è arrivata a 18.226 somministrazioni, tra prime e seconde dosi, coinvolgendo 13.894 persone con un’adesione del 73% tra gli operatori sanitari e dell’84% tra ospiti e personale delle Cra.

Da qualche giorno il programma vaccinale ha compiuto un ulteriore passo, e ha toccato gli ultraottantenni in Terapia domiciliare integrata, utilizzando il vaccino Moderna. Sono 5.600 gli anziani di ottant’anni e più seguiti a domicilio, e di questi 1.700 hanno problemi di deambulazione e sranno dunque raggiunti a casa dai team mobili. Su disposizione della Regione, inoltre, potranno essere vaccinati anche i coniugi di questo gruppo di persone particolarmente fragili. —

Alessandra Mura

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