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Tresigallo, la comunità in lutto: «Ciao Mary, la tua scomparsa è un dolore senza risposta»

Tresigallo e Formignana hanno salutato la 51enne morta improvvisamente. Le strazianti parole del marito: «Ti ho amata fin da quando avevamo 16 anni»

Tresigallo, l'ultimo saluto a Mary: "Dolore senza fine"

TRESIGALLO. Due comunità in lutto e tantissimi amici si sono stretti nella chiesa di Sant’Apollinare e nel grande sagrato antistante, rispettando comunque le norme di distanziamento anti Covid, per dare ieri pomeriggio l’estremo saluto a Mary Bolognesi, stroncata nei giorni scorsi da un malore a soli 51 anni.

Due paesi perché la donna, conosciuta da tutti come una persona solare, era originaria di Formignana ma viveva da anni a Tresigallo, dopo il matrimonio con Alberto Sovrani, titolare della nota azienda Saf Italy, produttrice e distributrice di batterie in tutto il Ferrarese: dal loro amore sono nati i gemelli Andrea e Alex. La 51enne ha lasciato nel dolore anche la sua famiglia: il padre Aureliano (barbiere di Formignana), la madre e il fratello Renato, che ha seguito le orme professionali del padre.

L’OMELIA

A officiare il rito funebre sono stati i sacerdoti delle due parrocchie: don Walter Signorotti e don Luigi Corticelli. L’omelia è stata scandita da inni religiosi e letture di passi delle Sacro Scritture: «Siamo vicini ai famigliari della nostra sorella Mary per sostenerci a vicenda – queste le le parole dei due parroci – anche in questo dolore. La vita è qualcosa di più, pur tra tante domande, anche scomode. C’è il mistero di Dio, con l’amore di Cristo, e per Mary questo è un arrivederci, non un addio. Dobbiamo fidarci di Gesù che ci farà vivere in eterno, anche se non riusciamo a capire tutto. Noi continuiamo ad amare Mary, la nostra sorella che è accolta in pace, e affidiamo la su anima al Signore».

IL MARITO

Poi è stato il saluto struggente, spesso interrotto dalle lacrime, del marito a suscitare ulteriore commozione, applausi e partecipazione dei presenti al rito funebre.

«Provo immenso dolore per la morte di una persona, Mary: ora ci guardi da lassù – ha detto Alberto Sovrani –. Ti ho amato fin dall’età di 16 anni, fin da giovanissimi. Mi hai fatto un regalo enorme: mi hai dato due bellissimi figli oltre a 36 anni di felicità. E da fidanzatini – ha detto ancora il vedovo – ci davamo migliaia di baci, anche in un bar locale, sotto gli occhi del barista che bonariamente ci rimproverava di smetterla. Ricordo ancora quando venivo a trovarti in sella alla Vespa, poi il lavoro fatto assieme, oltre a darmi sempre tanto amore ed essere accolto nella tua famiglia fin da ragazzino come un figlio. Ringrazio tutti coloro, tanti, che ci sono vicini in questo momento, e i nostri dipendenti».

DOPO LA MALATTIA

«Non pensavo che ci arrivasse questo nuovo grande dolore – ha proseguito l’imprenditore – dopo che avevo superato di recente anche la malattia del Covid e aver dato poi lavoro a venti persone che lo avevano perso. La tua scomparsa Mary, è un dolore senza risposta», ha concluso il marito, consolato dagli altri congiunti e amici presenti in chiesa.

«Conoscevo bene Mary, avevo collaborato in passato con la loro azienda», è il laconico ricordo anche di Cristian Bergamaschi, presidente della Protezione Civile di Tresigallo. Infine, al termine del rito funebre, la salma è stata trasferita al Giardino della Cremazione di Copparo. —

Franco Corli

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