Contenuto riservato agli abbonati

Jolanda di Savoia, sindaca firmò le multe: soldi da restituire

La procura archivia il caso: Trombin ha scoperto di essersi sbagliata, ma ha agito in buona fede. Annullati circa 600 verbali

JOLANDA DI SAVOIA. Le multe elevate dal 19 agosto al 30 novembre 2018 dal velox sulla via del Mare erano state annullate e l’ente costretto a restituire i soldi incassati. La notizia allora fece piuttosto scalpore, anche perché il revisore dei conti prese questa decisione in conseguenza del fatto che dal momento che si era dimesso l’unico agente di polizia locale del Comune, a verbalizzare le sanzioni rilevate dall’apparecchio fu l’allora sindaca Elisa Trombin. Ebbene, nelle scorse settimane la procura della Repubblica ha notificato la richiesta di archiviazione del procedimento contro l’ex primo cittadino jolandino, comunicando però al contempo come l’amministrazione comunale debba restituire i soldi dei circa 600 verbali di infrazione emessi con appunto la firma di Trombin.

SENZA VIGILE


Il problema nasceva dal fatto che dopo l’uscita in questo stesso 2018 dall’Unione Terre e Fiumi, il Comune di Jolanda si ritrovò con un solo agente di polizia locale, Nicola Santilli, il quale però nell’agosto di quello stesso anno si dimise per andare a lavorare in un’altra provincia. La sindaca, in quanto pubblico ufficiale, ritenne di essere abilitata a verbalizzare le multe che nel frattempo lo strumento sulla via del Mare continuava a elevare. Il Codice della strada prevede che il sindaco in assenza di forze di polizia sul territorio comunale possa essere ritenuto un ufficiale giudiziario, ma come spiegato dallo stesso revisore dei conti, a Jolanda è presente la stazione dei carabinieri, quindi la sindaca non poteva assolutamente verbalizzare alcuna sanzione.

SOLDI A DISPOSIZIONE

Dalle indagini preliminari presso il Tribunale di Ferrara si è appurato che Santilli “riferiva di non avere mai firmato né inoltrato le contravvenzioni emesse in quel periodo. Che l’autrice delle missive fosse la Trombin lo si evinceva dalla Sit del segretario comunale di Jolanda, Francesco Montemurro, che dichiarava come la Trombin gli disse di aver fatto delle verifiche e di essere legittimata a firmare e inviare le multe salvo poi, in epoca successiva al dicembre 2018, confidargli di essersi sbagliata e di volere annullare in autotutela i circa 600 verbali di infrazione emessi. Trombin che poi “rappresentava ai militari di essere l’autrice delle missive di contestazione (attraverso il software messo a disposizione dalla ditta Maggioli) e di avere già annullato in autotutela le contravvenzioni”.

Dalle indagini si ritiene “pacificamente” che Trombin “abbia ritenuto in buona fede di potere considerarsi, in qualità di pubblico ufficiale, anche organo accertatore delle contravvenzioni al Codice della strada... Da accertamenti bancari risulta che le somme tempestivamente pagate dagli utenti sono ancora congelate in un deposito presso la Banca d’Italia, in attesa di essere restituite”. Dunque, chi ha ricevuto quei circa 600 verbali può richiedere la restituzione delle somme pagate. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA