Giro di droga tra Ferrara, Portomaggiore e l'Argentano: ultime perquisizioni all'alba, arresti e denunce

Dopo due anni d'investigazioni notificata la fine delle indagini a 10 persone, anche a Ravenna e Arezzo: i loro clienti erano studenti, anche minorenni

Carabinieri a caccia della droga fra Longastrino, Portomaggiore e Ferrara

PORTOMAGGIORE. Scatta l'operazione antidroga “Penta” con dieci perquisizioni dei carabinieri effettuate all’alba di oggi, mercoledì 10 febbraio. Ad eseguirle, in particolare i militari della Compagnia di Portomaggione, i quali, con il supporto dei Reparti dell’Arma territorialmente competenti e l’ausilio dei Nuclei Cinofili Carabinieri di Bologna e Torreglia (PD), hanno eseguito un servizio coordinato svolgendo diverse perquisizioni nei comuni di Argenta, Ferrara, Copparo, Arezzo e Ravenna, sulla base di altrettanti decreti di perquisizione locale emessi dalla Procura della Repubblica di Ferrara.

L’operazione si è svolta nell’ambito di una più ampia attività investigativa coordinata dal pubblico ministero Barbara Cavallo, sviluppata già dal 2019, volta al contrasto dello spaccio di stupefacenti negli ambienti giovanili.

L'indagine traeva origine dall’arresto di un ragazzo, appena maggiorenne, di origini colombiane e residente nel comune di Argenta, trovato in possesso di oltre 700 grammi di marijuana. L’insolito sequestro al ragazzo incensurato e i successivi approfondimenti facevano emergere come lo stesso fosse stato a sua volta vittima di altri spacciatori e soggetto a estorsione per questioni legate alla compravendita di sostanza stupefacente da destinare al piccolo spaccio.

Nel medesimo periodo a Longastrino veniva rinvenuto altresì un considerevole quantitativo di sostanza stupefacente nell’abitazione di un anziano signore morto suicida. I successivi accertamenti svolti dagli investigatori portuensi, anche di natura tecnico/scientifica a cura del Reparto Investigazioni Scientifiche dell'Arma, il Ris di Parma, consentivano di attribuire lo stupefacente rinvenuto a Longastrino a un cittadino straniero, nato in Albania e con numerosi precedenti per spaccio, il quale risulta tuttora irreperibile.

L’operazione, avviata dai Carabinieri del Nucleo Operativo di Portomaggiore, veniva denominata “Penta”,traendo ispirazione dalla forma geometrica di una delle piazze di Ferrara ove sono stati arrestati alcuni degli indagati, attività che ha portato, nel corso dei mesi, all’arresto di tre persone in flagranza di reato e al deferimento in stato di libertà di ulteriori sette.  Si tratta di tre cittadini stranieri, uno di origine colombiana e due di nazionalità tunisina, tutti e tre incensurati; i rimanenti indagati, tutti italiani  e tra cui una donna, sono risultati dediti all’attività di piccolo spaccio.

Nel corso delle indagini sono stati documentati numerosi episodi di spaccio a carico degli indagati, per lo più nell’Argentano e nel capoluogo ferrarese: più di 30 quelli documentati, molti dei quali rivolti ai più giovani (anche minorenni), la maggior parte studenti, identificati quali destinatari finali dello stupefacente.

Nel complesso sono stati sequestrati 21,4 chilogrammi di marijuana e 450 grammi di hashish. Due provvedimenti sono stati eseguiti, come detto, dai Reparti dell’Arma competenti per territorio, anche nelle provincie di Arezzo e Ravenna. Nella mattinata, nel corso delle attività, sono stati altresì notificati a tutti gli indagati gli avvisi di conclusione di indagini, in cui a tutti viene contestata la detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Durante le perquisizioni svolte all’alba odierna venivano deferite in stato libertà ulteriori due persone, conviventi con gli indagati, poiché trovate in possesso di altri 33 grammi di hashish, 10 grammi di marjuana, 1.600 euro ritenuti provento dell’attività di spaccio nonché 3 bilancini oltre a vario materiale per il confezionamento delle droghe in dosi, il tutto ovviamente veniva sottoposto a sequestro.