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Non piacciono le novità volute dal medico di base a Bosco Mesola: «Disagi con le ricette»

Il dottor Arveda è andato in pensione e gli è subentrato Finessi: orari fissi e prenotazioni disorientano i pazienti

BOSCO MESOLA. Lo storico medico di famiglia è andato in pensione e puntualmente cambiando le abitudini radicate negli anni sono iniziate le proteste. Da lunedì 1 febbraio è iniziata ufficialmente a Bosco Mesola l’attività del dottor Francesco Finessi di Lagosanto, che già nelle ultime settimane aveva affiancato il collega Imer Arveda, andato in pensione dopo 42 anni di servizio. Arveda che, fra l’altro, pur abitando a Ferrara ha mantenuto a Bosco l’ambulatorio privato da dermatologo in libera professione in piazza Vittorio Veneto, a Bosco.

Come detto, i pazienti passati da Arveda a Finessi sono dispiaciuti dalle nuove modalità decise dal subentrato medico di famiglia, che nel frattempo si è spostato nel nuovo ambulatorio in via Bersaglieri 2/B.
«Siamo sorpresi dal cambiamento - dicono i residenti alla Nuova Ferrara -, perché non siamo abituati agli orari fissi e ci sono troppi problemi con le ricette».

CAMBIAMENTI

La prima novità che ha cambiato le abitudini dei pazienti è la prenotazione dell’appuntamento chiamando esclusivamente dalle 8 alle 10 del mattino (tel. 351.7666843 o mail dottorfinessi@gmail.com). Prassi assolutamente abituale per molti medici, ma chiaramente il cambiamento ha destabilizzato in particolare le persone anziane, molte delle quali continuano ancora a rivolgersi ad Arveda.

L’altro disagio è legato alle ricette, come ci spiegano i cittadini: «In pratica c’è un contenitore esterno dove ritirare i fogli per le ricette dei medicinali, va compilato e poi rimesso allo stesso posto. L’impegnativa arriva poi in farmacia (Schiavoni a Bosco Mesola; ndr) dove però sarà ritirabile da dopo 48 ore la consegna. Ci si dimentica delle persone anziane, che magari faticano a scrivere il medicinale di cui hanno bisogno, le ricette deve compilarla il medico. E poi, non capiamo perché si debba aspettare 48 ore per ritirare il medicinale, tantopiù in una specifica farmacia. Magari una persona per lavoro è in giro e quindi si trova più comodo ad andare in una farmacia di un altro paese». Lamentele tutte già esposte al nuovo medico di base. —

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