Il virus a scuola: 84 positivi nel Ferrarese. Focolaio al Taddia di Cento

Ben 24 contagi all’Ipsia, tutti tra i ragazzi, altri sette casi all’Isit Burgatti. In tutto 27 gli istituti colpiti, ma non c’è stata l’ondata per il ritorno in presenza

FERRARA. Ventisette scuole coinvolte, dai nidi alle superiori, 84 persone positive tra studenti (67) e personale (17), con una rilevante concentrazione di casi a Cento, che conta da sola 40 contagi, di cui più della metà (24) all’istituto fratelli Taddia.

Questo il quadro della diffusione del coronavirus negli istituti scolastici ferraresi tracciato dal dirigente del Dipartimento di sanità pubblica dell’Asl, Giuseppe Cosenza. Una situazione però in continuo movimento, basti pensare che è atteso l’esito dei tamponi molecolari disposti per alcuni allievi delle scuole Bonati, Carducci e Vergani di Ferrara risultati positivi ai test rapidi.


Il ritorno in presenza, pur al 50 per cento, degli studenti delle superiori dal 18 gennaio sembra avere avuto comunque un impatto meno pesante di quello che appare dalle cifre. Perché se è vero che su 67 positivi ben 40 riguardano ragazzi delle secondarie di secondo grado, a essete coinvolte sono 7 scuole su 27, in linea con gli altri gradi (5 medie, 6 elementari, 7 materne e 2 nidi). Ad “alzare la media” è appunto il caso-Cento, dove in due soli istituti superiori ci sono 31 contagi: i 24 del Taddia e altri 7 all’Isit Bassi Burgatti.

Nel dettaglio, a Ferrara sono 15 gli istituti “colpiti” dal virus, con 25 contagi tra studenti (17) e personale (8). A essere coinvolti sono il nido Il Ciliegio (2 alunni positivi), le materne Beata Beatrice d’Este (1 dipendente), Gobetti (1 dipendente), La Mongolfiera (1 alunno), l’Aquilone (1 dipendente), San Martino (3 alunni e 2 dipendenti) e Germoglio (1 alunno); un contagio alle elementari Bonati e San Martino (entrambi dipendenti), due alle medie Alighieri (un alunno e un dipendente) e un allievo positivo alla Tasso. Tra le superiori ferraresi figurano, tutte con contagi solo tra gli studenti, al Navarra (1), al Carducci (4), all’Iti (2) e allo Ial, Innovazione Apprendimento Lavoro (1).

Nelle scuole di Copparo si registrano tre contagi: un dipendente al nido Divina Provvidenza, un dipendente e un alunno alle elementari dell’istituto comprensivo.

A Bondeno ci sono sei casi di positività, tutti riferiti ad allievi: quattro alle medie Bonati, uno al doposcuola sempre delle medie e uno all’Istituto professionale Carducci.

Quattro i casi riscontrati al momento all’Istituto comprensivo Bentivoglio di Poggio Renatico: due alle elementari (un alunno e un dipendente) e due studenti delle medie.

Ed ecco Cento, con i suoi 47 casi complessivi tra studenti (40) e personale scolastico 7). Come detto, ben 31 contagi sono agli istituti di secondo grado, 7 al Bassi Burgatti (più un dipendente) e il focolaio di 24 contagi, tutti tra i ragazzi, all’Ipsia Taddia, che già in tempi abbastanza recenti aveva registrato alcuni casi di positività. «Ma non c’è collegamento tra i due eventi - ha specificato Cosenza - qui siamo di fronte a un episodio del tutto nuovo. È la situazione in assoluto più critica tra le scuole del territorio provinciale, siamo in contatto con la dirigenza scolastica per il rispetto rigoroso delle procedure di sicurezza».

Nelle altre scuole di Cento ci sono però da registrare gli 8 casi alle medie Guercino, mentre alle elementari c’è un solo alunno positivo, alla primaria di Corporeno un solo dipendente e così pure alle materna di Penzale.

Tutti i contagiati si trovano naturalmente in isolamento, e così pure i sospetti «alcuni fino all’esito del tampone - conclude Cosenza - gli altri per periodi dai 10 al 14 giorni». —

Alessandra Mura

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