Patrick Zaki, catena di solidarietà dagli Archivi di Stato

Patrick Zaki

Anche a Ferrara la richiesta simbolica di ammissione alla sala studio del giovane ricercatore imprigionato in Egitto da più di un anno

FERRARA. "Un piccolo gesto per ricordare uno studente a cui continua a essere negata la Libertà". Davide Guarnieri, direttore dell'Archivio di Stato di Ferrara, illustra così l'iniziativa intrapresa per esprimere vicinanza e solidarietà a Patrick Zaki, il giovane ricercatore incarcerato da più di un anno in Egitto: una richiesta a suo nome, dal forte valore simbolico, a essere ammesso alla sala studio dell'Archivio di Stato ferrarese per una ricerca sulla Storia della Libertà.

"Oggi l’Archivio di Stato di Ferrara - sottolinea Guarnieri -  ha aderito all’iniziativa nata sulla chat di Whastapp dei direttori degli Archivi di Stato italiani. Libertà, ricerca e cultura sono parole strettamente legate tra loro. Gli Archivi di Stato intendono porre sempre più in evidenza la grave violazione dei diritti umani compiuta dall’Egitto nei confronti di un giovane ricercatore dell’Università degli Studi di Bologna, un ricercatore per nulla diverso dai tanti che frequentano le sale studio dei nostri Istituti, nella speranza che quanto prima possa riassaporare il sapore della Libertà".