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«Era vicino agli ultimi». Ancora cordoglio per la morte del parroco di Jolanda di Savoia

Tanti messaggi per don Mauro, deceduto per una malattia. Il ricordo del libro su Mezzogoro. Martedì l’addio a Pomposa

JOLANDA DI SAVOIA. Continuano i messaggi di cordoglio da tutta la provincia per la morte di don Mauro Benazzi, deceduto giovedì sera all’età di 65 anni all’ospedale di Cona per un tumore con cui lottava da tempo, oltre a venire contagiato dal Covid. Messaggi, come detto, che arrivano da tutta la provincia, perché don Mauro da quando era stato ordinato sacerdote nel 1981 per quarant’anni ha girovagato sull’intero territorio provinciale, partendo da Campolungo per poi andare a Gorino, Saletta, Volano, Pomposa e Vaccolino, Torberia e Mezzogoro, Sabbioncello San Pietro e Viconovo, fino all’ultimo approdo nel 2018 a Jolanda Di Savoia e Le Contane.

Sempre impegnato per i più deboli, nelle ultime parrocchie ha portato a compimento - anche con l’aiuto di molti volontari - alcuni lavori per una migliore fruizione dei locali della casa canonica e delle opere parrocchiali e la messa a norma (già avviata dal predecessore) degli impianti elettrico e di riscaldamento della chiesa.


CODIGORESE NEL CUORE

Nato a Cà Motte, un gruppo di case a Caprile l’11 maggio del 1955 da una famiglia povera (ma le cui origini sono radicate nel territorio), negli anni della sua permanenza a Mezzogoro (dal 2003 al 2013) volle dare alle stampe un libro relativo alla storia della comunità da sempre inserita nell’area pomposiana, affidandone la redazione al professor Giovanni Raminelli. Libro apprezzato dall’esimio storico di Pomposa, monsignor Antonio Samaritani, che nel 2010 ne curò la presentazione.

«Era il mio assistente di gruppo in seminario – lo ricorda don Marco Polmonari, vicario e sacerdote a Codigoro – non era mai sul piedistallo, ma sempre si abbassava al livello degli ultimi, per aiutarli a crescere, straordinariamente disponibile con il prossimo, ma anche combattivo per gli ideali in cui credeva». Ed è proprio questa la caratteristica che più si ritrova nei messaggi di cordoglio lasciati dai suoi ex parrocchiani.

Morto dopo alcune settimane di ricovero, la notizia del suo decesso è stata annunciata subito dall’arcivescovo Giancarlo Perego, che si è detto vicino ai famigliari del sacerdote, invitando alla preghiera l’intera Diocesi. E lo stesso monsignore celebrerà la messa d’addio, martedì alle 14.30 nell’Abbazia di Pomposa, come da preciso volere della famiglia, prima dell’ultimo viaggio al cimitero locale. Don Mauro lascia i fratelli Marino e Marco, la sorella Mariella, le cognate, i nipoti e tutti gli altri parenti. La famiglia invece di fiori chiede opere di bene. —

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