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Due fratellini bondenesi in tribunale: saranno difesi dal Comune

Una causa coinvolge la coppia dei minori dati in affidamento ai servizi sociali matildei. Chiesta la possibilità di godere del patrocinio gratuito  

BONDENO. Il sindaco Simone Saletti è stato autorizzato dalla giunta a costituirsi in giudizio, a difesa di due minori affidati ai servizi sociali, nella causa che li vedrà coinvolti al Tribunale dei minori di Bologna.

La vicenda parte da lontano, con l’incidente probatorio esaminato durante l’estate. Il Comune di Bondeno, a seguito di un decreto provvisorio del tribunale, emesso il 9 ottobre 2019, ha provveduto a collocare in struttura protetta due minori residenti sul territorio comunale e accomunati da rapporto di parentela.


Successivamente, il 12 febbraio di un anno fa, lo stesso tribunale ha nominato il dirigente dei servizi sociali matildeo come curatore dei due minori, con l’impegno di individuare un loro difensore per il procedimento in atto.

In questo lungo iter si è arrivati, così, alla scorsa estate. Il 26 giugno fu notificato al Comune un atto di reclamo promosso dagli stessi genitori dei due ragazzi, avverso al decreto provvisorio del Tribunale dei minori. Con udienza fissata davanti alla Corte d’Appello di Bologna, già calendarizzata per il prossimo 25 febbraio. Bisogna inoltre ricordare che il 29 giugno scorso il Tribunale di Ferrara aveva indirizzato al Comune di Bondeno un’ordinanza di accoglimento dell’incidente probatorio con fissazione dell’udienza per il successivo 21 luglio a Ferrara.

Il Comune, in questa situazione, ha ritenuto muoversi procedendo alla costituzione in giudizio a tutela dei minori, in qualità di curatore, chiedendo al giudice di avvalersi del diritto di patrocinio gratuito. Nel frattempo, si è arrivati a questa nuova fase della causa, dove il municipio – nel rispetto della legge e di quanto prevede l’articolo 50 del Testo unico degli Enti locali – ha deciso di costituirsi nei procedimenti che riguardano i ragazzi affidati ai servizi sociali. «Affideremo un mandato ad interim a un legale di fiducia – conferma Saletti – e contestualmente chiederemo al giudice la possibilità di avvalerci del patrocinio gratuito». —

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