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Ferrara, 7mila i prenotati per il vaccino: «Ho avuto l’ok a mezzanotte»

Martedì le prime iniezioni di massa agli anziani nati fino al 1936. Un utente: tutto bene e fra un mese tocca a mia moglie  

FERRARA. Graziano Verri è stato uno dei più veloci, domenica notte, a cliccare sul web per accaparrarsi la prenotazione. «A mezzanotte - racconta - ho trovato il sistema libero e ho preso l’appuntamento prima che si inceppasse». Ieri mattina, alle 10, era insieme al padre Enzo, 91 anni, nella sala d’attesa del primo ambulatorio aperto nella Cittadella della Salute, in corso Giovecca (Area 19, vicino all’ex pronto soccorso), per l’immunizzazione dei cittadini nati nell’anno 1936 e precedenti (da 84 anni in su).

«Sono contento, è andato tutto bene – ha dichiarato Enzo Verri, un po’ sorpreso dalla presenza di tanti taccuini e macchine fotografiche – ora sono più tranquillo, questo virus fa parecchia paura».


UNO OGNI DIECI MINUTI

L’ex Sant’Anna entrerà a regime dalla prossima settimana, quando le vaccinazioni saliranno dalle 288 programmate ieri in provincia (36 a Ferrara) a 700. L’Asl ha confermato ieri che, «se saranno disponibili dosi a sufficienza (per gli ultraottantenni si usano Pfizer e Moderna) potremo salire, in tutto il Ferrarese, a 3.450 iniezioni al giorno». Un traguardo che, con le forniture attuali, sembra ancora piuttosto lontano. Per Astrazeneca un accordo tra Regione Emilia Romagna e medici di famiglia è atteso in settimana. Ad ogni vaccinato è stata già comunicata la data del richiamo (21 giorni per Pfizer, 28 per Moderna).

Vaccinazione over 80, iniziata la campagna a Ferrara

Alle 8 di ieri mattina ad accogliere i primi anziani ammessi per la vaccinazione di massa c’erano, in provincia, gli operatori (medici e infermieri, più i coordinatori) di otto sedi vaccinali: le Case della Salute di Ferrara, Portomaggiore, Comacchio, Copparo e Bondeno e i punti prelievi degli ospedali di Cento, Argenta e Lagosanto.

Come Enzo Verri, molti dei primi prenotati sono stati accompagnati da figli e familiari. «Sono tutti molto disciplinati, si presentano all’ora giusta e con la documentazione compilata. La comunicazione sta funzionando bene e l’organizzazione ne ha tratto beneficio», spiegavano, soddisfatti, il direttore generale dell’Asl, Monica Calamai, e il responsabile provinciale della campagna vaccinale anti-Covid, Emanuele Ciotti. Anche il sindaco Alan Fabbri ha fatto visita alla struttura ringraziando personale e utenti.

Il distanziamento orario di dieci minuti fra una vaccinazione e l’altra sembra essere stato calibrato in modo appropriato e non obbliga il personale ad agire in fretta, consentendo a persone che possono anche avere problemi di mobilità di accedere al servizio con tranquillità. Un po’ di apprensione per l’imminente appuntamento ha spinto qualche anziano a presentarsi nei giorni scorsi sul posto, per un “sopralluogo”. Ieri la prima persona in lista a Ferrara era un’anziana di 89 anni che è arrivata con cinque minuti di anticipo. Franco Roncarati, tecnico di pensione di 87 anni, ha fatto tutto da solo. «Ho avuto qualche difficoltà a trovare l’ambulatorio, per il resto è andato tutto bene. Sul braccio non ho sentito dolore – ha raccontato all’uscita, salutando il team di operatori diretto da un medico in pensione, Chiara Benvenuti – Ho fatto tante vaccinazioni in passato, per me è routine. Ora tocca a mia moglie, si vaccinerà tra un mese».

Nella Cittadella San Rocco sono stati attrezzati tre ambulatori, ma questa settimana il servizio viene svolto da uno solo. Intanto in un spazio vicino si continuano ad eseguire i tamponi (50-70 al giorno) sul personale Asl; il team raggiunge anche l’utenza a domicilio e l’Hotel Covid.

IN CAMPO LE RISERVE

L’Asl ha previsto la chiamata di “riserve” per evitare di perdere dosi di vaccino inutilizzate. Anche in provincia, intanto, le sedi vaccinali hanno accolto i loro prenotati. Maria, 86 anni di Cologna, Silvio, 88 anni, di Tamara, e Gianfranco, 88 anni, di Saletta, sono stati i primi tre vaccinati nella Casa della Salute Terre e Fiumi, a Copparo, dove il punto prelievi è stato dotato di un’area prevaccino e di una attesa postvaccino. In campo il sindaco Fabrizio Pagnoni, che ha ringraziato il medico Patrizia Conforti e il direttore di distretto, Annamaria Ferraresi.

«Le operazioni si sono svolte con regolarità e nel rispetto del ruolino di marcia programmato – la sintesi della giornata a Copparo – che prevede la vaccinazione di 36 persone al giorno, sette giorni su sette, fino al 28 febbraio». Ieri le prenotazioni sono salite a 7mila, flusso di chiamate ancora sostenuto al Cup e nelle farmacie (conferme da Porta Mare, Fides e Gaibanella). Sono inoltre state consegnate in provincia altre 4.680 dosi del vaccino Pfizer-Biontech. —

Gi.Ca.

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