Ferrara, da lunedì 400 utenti in Fiera: già sul posto impazienti e curiosi

Ultimi interventi del personale per attrezzare la sede. Spazi riscaldati e sorvegliati. Il numero delle iniezioni  in base alla quantità di antidoto

Coronavirus, vaccini in Fiera a Ferrara: si parte il 22 febbraio

FERRARA. Il padiglione della Fiera adibito alle vaccinazioni anti-Covid è quasi pronto. Lo sarà completamente lunedì prossimo, quando saranno accolti i primi 400 cittadini prenotati, molti dei quali, impazienti e curiosi, in questi giorni stanno verificando con precisione l’ubicazione degli spazi per dirigersi là senza esitazione, lunedì appunto, a partire dalle 14. A raccontarlo è stato ieri il presidente della Fiera Andrea Moretti, durante il sopralluogo nella sede vaccinale effettuato insieme, fra gli altri, alla direttrice dell’Asl Monica Calamai, al direttore sanitario Emanuele Ciotti, al sindaco Alan Fabbri e al prefetto Michele Campanaro. Nei grandi spazi dell’ente erano all’opera, ancora per poco, elettricisti e manutentori alle prese con l’ultimazione degli spazi, già ben definiti comunque per quanto riguarda la collocazione dei servizi e la funzione di ciascuna area.

Il padiglione allestito è il numero 6, e l’ingresso è stato predisposto sul lato destro della Fiera. Là è stato allestito il triage, la postazione per l’accettazione. Spazio poi alla “sala d’attesa’’ (i tempi dell’operazione saranno comunque limitati, una decina di minuti fra l’ingresso e l’iniezione). Ma prima di accedere a uno dei quindici box allestiti per le vaccinazioni (cinque quelli che saranno attivi lunedì) bisognerà fare sosta al punto di “valutazione medica’’, utile anche per sistemare la documentazione mancante o incompleta: necessario infatti il consenso informato e la scheda anamnestica, che possono essere presentati e compilati prima della vaccinazione ma sono anche disponibili, appunto, direttamente nella sede dell’iniezione.

A quel punto si potrà accedere ad uno dei box per la somministrazione, e passare poi dall’altra parte del padiglione per la consueta attesa di una quindicina di minuti. Là si potrà prendere il certificato dell’avvenuta vaccinazione (l’Asl sta lavorando alla realizzazione di una sorta di tessera, piuttosto che una certificazione cartacea).

In Fiera lavoreranno, nelle fasi iniziali, 20 infermieri e 12 medici al giorno, ma a regime ci saranno, dicevano i responsabili sanitari, 32 infermieri e 16 medici. Per tutto il personale in Fiera si stanno allestendo anche spazi appositi, gli spogliatoi per esempio; ci sarà anche un punto di ristoro e un’area destinata allo stoccaggio temporaneo delle dosi dei vaccini. Secondo le disponibilità di siero cresceranno il numero di vaccinazioni giornaliere e, di conseguenza, dei box utilizzati. Tutti gli spazi sono naturalmente già riscaldati e sorvegliati, ma in questi giorni si provvederà alla sistemazione dell’arredo interno, compresi tappeti per livellare dislivelli sulla pavimentazione e scongiurare cadute, si rifletteva ieri durante il sopralluogo. L’attenzione di Tper e dell’amministrazione comunale è intanto tutta rivolta alla messa a punto dei trasporti, per agevolare i più possibile l’arrivo in fiera di quanti dovranno effettuare la vaccinazione. E si sta predisponendo la segnaletica per la viabilità e per i parcheggi. —

Giovanna Corrieri

© RIPRODUZIONE RISERVATA