Polizia di Stato. Duecento studenti a lezione per eliminare il bullismo

Il primo di una lunga serie di incontri con le scuole sull’uso dei social.  Il questore Capocasa: «Iniziative importanti per avere giovani consapevoli»

FERRARA. Ieri (18 febbraio) in video collegamento, ha avuto inizio la prima di una lunga serie di incontri con le scuole secondarie di primo e secondo grado della provincia di Ferrara, nell’ambito del protocollo d’intesa siglato in Prefettura tra tutte le istituzioni per la prevenzione e la lotta ai fenomeni del bullismo, cyberbullismo e della devianza minorile.

Fenomeni che da anni preoccupano sempre più le famiglie e gli educatori e sono dilaganti soprattutto tra gli adolescenti rappresentando una emergenza civile.


L’iniziativa si pone nell’ottica della vicinanza alle fasce più deboli cosiddette “a rischio” tra le quali si annoverano i giovanissimi, nella convinzione che solo attraverso la prevenzione, l’informazione e l’educazione sia possibile arginare avvenimenti che rappresentano, un vero dramma sociale e culturale.

Al progetto educativo sono intervenuti, Giuseppe De Baptistis, responsabile delle relazioni esterne della Questura; Luca Sita responsabile della sezione antidroga della Squadra Mobile; l’ispettore superiore Alessandro Paltrinieri responsabile della sezione Polizia Postale e delle Comunicazioni e Silvia Ceciliati dell’ufficio minori, per dibattere su “Devianza minorile e delinquenza “, “Bullismo e cyberbullismo rischi e pericoli”, illustrando l’evoluzione del fenomeno con l’avvento dei social network e informare i ragazzi sulle implicazioni di comportamenti che possono generare dei risvolti gravi, spesso drammatici.

L’iniziativa, che ha visto la partecipazione di circa 200 studenti dell’Istituto Comprensivo “Alberto Manzi” di San Bartolomeo, che include anche i plessi di Voghiera e di Masi Torello, delle classi II e III, segue quella già messa in campo all’inizio dell’anno scolastico con l’incontro di tutti i dirigenti scolastici e la distribuzione ad ogni studente, attraverso la partecipazione dei rappresentanti di classe, di circa 15.000 brochure informative sul bullismo/cyberbullismo e sulle conseguenze che derivano dall’uso di alcol e stupefacenti.

Il questore Cesare Capocasa ha aggiunto inoltre che «è indispensabile una opera di sensibilizzazione e informazione continua, anche attraverso iniziative come queste che concorrono a formare una nuova generazione consapevole sia delle potenzialità che dei rischi del web affinché navigare in internet rimanga una opportunità e non un rischio». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA