Nel centrodestra duelli Lega-FdI Ma sono compatti per Cavedagna

FERRARA. Intanto, sempre in attesa di una data per andare a votare alle amministrative, nei vari Comuni qualcosa si sta muovendo, in particolare sul fronte del centrodestra dove appare sempre più evidente - seppur non dichiarata - la gara tra Fratelli d’Italia e Lega verso una supremazia territoriale che sta probabilmente minando gli equilibri nel centrodestra ferrarese. Negli ultimi giorni si sono succedute nomine e promozioni, a confermare una vivacità nei due principali partiti di questo fronte che potrebbe portare anche a “scontri” nella scelta dei candidati.

CENTO


Certo, in modo più o meno velato, il centrodestra dopo un incontro dei vertici provinciali ha fatto intendere che c’è intesa sulla volontà di correre uniti, smentendo anche voci di possibili uscite di iscritti dalla Lega. E se si dice di scegliere quanto prima il candidato unitario, d’altro canto viene evidenziato il buon lavoro svolto dall’attuale sindaco Fabrizio Toselli, a conferma (se mai ve ne fosse bisogno) che è lui il prescelto per guidare il centrodestra. E in tal senso va anche letta la promozione di Luca Cardi da coordinatore giovani centesi della Lega a coordinatore comunale, segno di un partito che ora appoggia in toto il primo cittadino uscente, avversario nel 2016. Movimenti, questi, che potrebbero mettere fuori dai giochi Diego Contri, il quale cinque anni fa si candidò con Forza Italia e Lega e pareva pronto a riprovarci.

E il centrosinistra? Per ora nulla di ufficiale, il nome che circola resta quello di Edoardo Accorsi ma non si può comunque tagliare fuori dai giochi Piero Lodi, già sindaco nella penultima legislatura ed escluso dal ballottaggio cinque anni fa. Bisogna capire se le liste civiche presenti nella città del Guercino potrebbero unirsi attorno a lui.

CODIGORO E PORTO

E il testa a testa nel centrodestra potrebbe creare problemi nella scelta del candidato di coalizione nei due comuni maggiori al voto dopo Cento. In questi giorni il circolo Lega di Codigoro ha fatto sentire la propria voce, invitando i partiti di coalizione a presentarsi compatti e preannunciando a breve il nome del prescelto. Il profilo? Giovane e laureato, nel segno di una “professionalità del partito”, ossia costruire all’interno quelli che dovranno guidare la Lega in provincia nei prossimi anni. Dunque, si allontana l’ipotesi Claudio Dolcetti, “quasi” sindaco cinque anni fa con M5s ma di idee più vicine al centrodestra, pur avendo sempre dichiarato di non voler correre per un altro partito. A Portomaggiore, invece, pare sia ormai deciso che la candidata giusta sia l’avvocatessa Elisa Cavedagna, profilo gradito a FdI e Lega e, soprattutto, capace di portare all’interno della coalizione anche Roberto Badolato.

Nel centrosinistra procede spedita a Codigoro la sindaca uscente Alice Sabina Zanardi, il cui compito più arduo appare quello di creare una coalizione che possa unire tutte le forze alternative al centrodestra, compresi i “rognosi” M5s e Psi.

GORO

Se a Vigarano il Pd punta sulle primarie e il centrodestra è compatto su Davide Bergamini, a Goro ci si attendono faccia a faccia tra FdI e Lega per evitare di servire la vittoria al centrosinistra (Marika Bugnoli) su un piatto d’argento: FdI dice alla Lega di proporre il candidato, ma i verdi vogliono garanzie sull’appoggio. Chi la spunterà? —

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