Serrande abbassate, commercio in crisi. Nuove chiusure in centro storico a Ferrara

Aumenta la moria di esercizi, dal negozio a gestione familiare alla grande catena e il caro affitti comincia a farsi sentire

FERRARA. Altre serrande che si abbassano, altre luci che si spengono. Continua la moria di negozi e di esercizi pubblici nel centro storico di Ferrara. Dalla classica vasca alle contrade commerciali più forti e numerose come quella di via San Romano e via Garibaldi, le vetrine vuote aumentano e sono il segnale di uno dei momenti più critici che sta attraversando in questa fase il commercio ferrarese.

LA LISTA SI ALLUNGA


Alla lunga lista di chiusure fatte registrare in queste ultime settimane si aggiungano nell’ordine anche il negozio “Nero Giardini” sotto i portici laterali del duomo in piazza Trento Trieste, la Goloseria di via Garibaldi e “Pizza cozze & babà” uno degli ultimi locali che era stato aperto lo scorso anno in via San Romano e che invece ha dovuto repentinamente chiudere.

La crisi, le chiusure temporali per l’emergenza sanitaria, la limitazione negli spostamenti, stanno facendo pagare al commercio il prezzo più alto, anche a quello alimentare che in questa ultima fase sembrava meno esposto rispetto ad altri settori merceologici.

LE TIPOLOGIE

La tipologia delle chiusure riguarda tra l’altro in maniera indiscriminata, sia il piccolo negozio a gestione familiare che il punto vendita appartenente a una grande catena. Sempre più spesso anche i marchi più importanti, dovendo razionalizzare i negozi, stanno puntando più sui centri commerciali periferici rispetto al centro storico cittadino.

GLI AIUTI

In questi mesi sono stati forniti anche degli aiuti alle attività commerciali del centro con bandi ad hoc per il periodo dell’emergenza del covid. Una situazione che ha aggravato ulteriormente una situazione già difficile per il settore e non è mancato il sostegno, anche se gli effetti della pandemia sono stati molto forti e soprattutto dall’esito finale ancora incerto.

CARO AFFITTI

Tra le cause che le associazioni di categoria hanno ripetutamente segnalato per giustificare un numero così alto di chiusure, c’è quello del caro affitti. In centro storico infatti molti commercianti lamentano di dover pagare canoni di locazione esorbitanti e questi incidono pesantemente nel bilancio dell’impresa commerciale, soprattutto se questo è di piccole dimensioni. Un calo degli affitti soprattutto in centro è auspicabile secondo le associazioni dei commercianti anche per evitare di aggravare la situazione degli commercianti.

Meglio un affitto più contenuto ma sicuro per i proprietari degli immobili adibiti ad uso commerciale, che vedere i muri del negozio desolatamente vuoti con il rischio anche di non affittare e non percepire alcun canone. —

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