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Tresigallo, una via per il carabiniere morto nell’incidente: «Una persona splendida»

È la richiesta alla sindaca da parte dell’associazione “Amici degli Angeli”: «Ha sempre fatto del bene per il paese e la comunità»

TRESIGALLO. Era il 26 agosto del 2017 quando l’appuntato dei carabinieri Santino De Rosa perse la vita a soli 38 anni in un incidente stradale. Era di Acquaviva delle Fonti (Bari), ma viveva a Tresigallo ed era così benvoluto che l’associazione gli Amici degli Angeli, per bocca del presidente, Mirko Perelli, in questi giorni ha inviato la proposta alla sindaca di Tresignana, Laura Perelli di intitolar a De Rosa una via, una piazza o un parco.

LA MEMORIA


Il ricordo di De Rosa è rimasto vivo nella memoria di tanti come una figura di grande spessore umano, dal carattere aperto e bonario, impegnato nel volontariato e nello sport, oltre che militare capace e integerrimo appuntato dell’arma dei carabinieri.

De Rosa è morto ad appena 38 anni, in un tragico incidente stradale mentre, alla guida del suo scooter, stava per prendere servizio a Copparo. Nella richiesta al primo cittadino viene ricordata la grande eco che suscitò a Tresigallo la morte di De Rosa, «dove l’arma l’aveva inviato in servizio e dove con il tempo, aveva scelto di stabilirsi con la sua bella famiglia, Katia coi figli Gabriel e Lorenzo».

Nella proposta d’intitolazione si sottolinea “La grandiosa bontà d’animo di Santino, sempre pronto ad attivarsi nella comunità che ormai sentiva sua, per aiutare da solo o insieme ad altri, chiunque avesse bisogno. Si trattasse di spalare la neve, nel cortile di anziani impossibilitati a o insegnare l’uso di internet ad un anziano, solo per fare alcuni esempi: quindi piccoli ma preziosi gesti concreti di solidarietà quotidiana a chi aveva bisogno”.

LE MOTIVAZIONE

Non solo, «il carabiniere - spiegano dall’associazione -, assieme a un gruppo di colleghi, amici e concittadini, in un momento di difficoltà attraversato dalla parrocchia di Tresigallo, si fece promotore della nascita dell’associazione di volontariato Tresigallesi d’Italia, promotrice di diverse iniziative, non solo per la parrocchia, ma per eventi ricreativi, e come anche l’acquisto di una Lim per l’istituto comprensivo Don Chendi. L’associazione ha fatto anche richiesta della posa di un cippo in via Ruffetta, luogo dell’incidente, però poi tutto si è fermato. —

Franco Corli

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