Comitato genitori: silenzio del Comune di Ferrara sulle iniziative per l'infanzia

L'ultima edizione di Estate Bambini, nell'agosto 2019

Lettera aperta all'assessore Kusiak: nessun incontro né risposte da settembre scorso, nulla si sa di Maggio aperto e Estate Bambini. Arriva la convocazione per il 26 febbraio

FERRARA. Tornano all'attacco per Estate Bambini e le attività dedicate all'infanzia, i genitori del Comitato Famiglie Ferrara, che confessano "amarezza" per i silenzi del Comune ma anche l'intenzione di "non mollare" sulle vicende che stanno loro a cuore. "Siamo in attesa dal 30 settembre del 2020, giorno in cui abbiamo posto chiaramente le questioni che ci stavano a cuore al sindaco Fabbri e all’assessore Kusiak, ottenendo reazioni che allora sembravano positive. Lo scorso 17 dicembre - è la loro ricostruzione - le abbiamo ribadite, tali questioni, in un incontro con la stessa Kusiak, la quale si è impegnata per reincontrarci a febbraio quando, ha detto, ci avrebbe chiarito tutto. Febbraio è arrivato e alla nostra ultima richiesta di appuntamento per il tanto atteso incontro ancora nessuna risposta, anzi, siamo stati 'messi in attesa' con la solita richiesta di elencare le domande via mail".

All'assessore e ai suoi uffici i genitori hanno scritto "più e più volte in modo dettagliato, partendo proprio dalla programmazione delle iniziative pubbliche, chiedendo chi siano i referenti e a chi sia affidata la progettazione. A questo proposito, ci sarà Maggio in Piazza Aperta, o qualche evento simile? E in caso affermativo, con quali modalità e chi saranno i soggetti coinvolti? Ci preme sapere se Estate Bambini sia stata prevista, ridimensionata, ripensata grazie al coinvolgimento delle associazioni: l’assessore aveva pure accennato a iniziative teatrali per i più piccoli, ma senza specificare. Come intende procedere? Infine ci sarebbe utile capire se il Comune intende affidare incarichi per organizzare manifestazioni durante l'anno a soggetti privati e con quali modalità".

Il comitato segnala anche l'inattività, dall'inizio di questa legislatura, della Consulta Genitoriale, il cui regolamento peraltro non è stato ancora reso noto. Nel Documento unico di programmazione del Comune la Consulta non viene nemmeno citata, ma è scritto: "Il punto di forza della realizzazione delle politiche familiari saranno le famiglie stesse, che in forma singola o associata, nell’ottica di sussidiarietà e partecipazione verranno chiamate a collaborare nella programmazione di un piano strategico di interventi volti a promuovere la natalità e a garantire un adeguato sostegno ai nuclei familiari nelle fasi delicate del ciclo della vita della famiglia e a promuovere il benessere di tutti i suoi componenti. Sarà necessario sviluppare le risorse comunitarie e familiari promuovendo le relazioni con le Istituzioni pubbliche e private e con il mondo dell’associazionismo che si occupa dei temi importanti per le famiglie e i singoli componenti dei nuclei familiari". La consulta a questo punto resta in attesa che queste affermazioni "si traducano davvero nell'ascolto delle associazioni e che il Comune sia adeguatamente preparato - e dopo sei mesi dalla nostra richiesta ne avrebbe ben donde-  con programmi e progetti adatti al difficile momento presente che bambini e adolescenti stanno vivendo per promuovere il loro benessere".

Questa mattina, 22 febbraio, informano i genitori, è arrivata la convocazione dell'assessore per venerdì 26 febbraio.