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Ferrara, il ragazzino in osservazione dopo la caduta da 8 metri

L'undicenne è volato nel sottomura, oggi potrebbe essere dimesso. Negli anni Ottanta un caso analogo, ma il ferito rimase a lungo ricoverato

FERRARA. È stato un vero miracolo quanto accaduto sabato pomeriggio, 20 febbraio, sulle Mura, nel tratto conosciutissimo come “Montagnone”. Erano circa le 17 quando un ragazzino di 11 anni si trovava in bicicletta in compagnia dei genitori. Per cause ancora oggetto di indagine ha terminato la corsa contro il muretto che in quel tratto è alto non più di mezzo metro ed il suo corpo è stato proiettato giù nel sottomura nel tratto di via Caldirolo all’altezza del cimitero di Quacchio.

Il giovanissimo è ancora ricoverato in osservazione al Sant’Anna, ma le sue condizioni non destano preoccupazione. Nonostante il volo di circa 8 metri il ragazzino non ha mai perso conoscenza e se l’è fortunatamente cavata con qualche livido e una frattura. Spaventatissimi i genitori che hanno percorso il lungo tratto rapidamente per raggiungere il figlio. Nel frattempo è stato dato l’allarme al 118 e nel giro di pochi minuti si sono portate sul posto un’ambulanza e un’automedica.


I sanitari hanno provveduto a immobilizzare il ragazzino e a prestargli le prime cure, per poi trasportarlo al pronto soccorso di Cona. Raggiunto l’ospedale l’undicenne è stato sottoposto a tutto il percorso diagnostico previsto per i traumi maggiori ed è stato ricoverato. Considerate le buone condizioni e l’ottimo decorso potrebbe essere dimesso nella giornata di oggi. Sul posto si è portata anche una pattuglia della stazione carabinieri di Corso Giovecca. I militari intervenuti, dopo avere ascoltato i testimoni, hanno attribuito quanto accaduto ad un fatto accidentale Un caso analogo era accaduto oltre trent’anni fa quando un tredicenne finì anche lui nel sottomura, ma a causa delle molte fratture rimase a lungo ricoverato. —

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