Partita a Ferrara la vaccinazione di massa. La 91enne: sono qui perché voglio vivere

Oggi, 22 febbraio, sono in lista 460 persone, quasi tutti ultra 85enni. Il sindaco: con l'estendere delle vaccinazioni aperture fino alle 22 di bar e ristoranti

Le prime vaccinazioni in Fiera: tutto rapido e ordinato

FERRARA. E' cominciata questa mattina alle 8, con puntualità, la fase di vaccinazioni di massa a Ferrara. I padiglioni della Fiera si sono aperti per accogliere i primi 85enni in lista, che sono 400 per la giornata di oggi, 22 febbraio, ai quali si aggiungono 60 recuperi di persone con precedenza. "Voglio vivere,ecco perché mi vaccino - racconta una delle prime in lista, la signora Lucia di 91 anni - Nessun problema con l'iniezione, l'unica cosa è che per venire qui ho dovuto prendere il taxi, perché la patente mi è scaduta domenica scorsa".

L'afflusso organizzato dall'Asl si presenta molto ordinato e gli spazi ampi favoriscono il distanziamento. Funziona un po' come i prelievi di sangue. Le persone da vaccinare vengono accolte nel triage, dove c'è anche una postazione della Polizia di Stato che informa su possibili truffe di finti vaccinatori. Poi, dopo aver presentato la tessera sanitaria, si viene forniti di numero e si attende il proprio turno. Dopo l'iniezione si viene indirizzati in una sala d'aspetto per il riposo. All'uscita c'è anche l'omaggio di una primula in vaso, il simbolo di questa campagna, ma senza gazebo.

L'avvio della vaccinazione di massa è "un forte segnale di speranza, frutto di un grande gioco di squadra: ringrazio Azienda sanitaria, Fiera, tecnici e tutti i soggetti coinvolti". Il commento è del sindaco Alan Fabbri dopo la visita oggi alle 14 alla Fiera: "Ritengo - aggiunge - che con il procedere della campagna vaccinale sia arrivato il momento di valutare il ripensamento delle misure fino ad oggi adottate: non più chiusure generalizzate e su intere regioni, ma azioni specifiche nelle aree territoriali più esposte. E' fondamentale che a bar, ristoranti e attività che si trovano in comuni, province o distretti territoriali che hanno dati d'incidenza del coontagio contenuti, sia data la possibilità di riaprire anche, laddove possibile, estendendo l'orario fino alle 22".