Svastica e inno al Duce sui muri della scuola di Porotto

Altro imbrattamento dopo quelli del circolo Pd e del Barco. La preside: presi di mira da anni da parte dei vandali. La rabbia del paese

FERRARA. Svastiche e inni al Duce insieme a disegni e scritte oscene. Sono comparse sui muri della scuola media di Porotto, sul lato non visibile dalla strada principale, via Ladino, ma ben in vista per chi ci abita di fronte. Proprio un residente della zona ha fatto la brutta scoperta, sabato pomeriggio, ed ha avvertito le autorità scolastiche. Visti i freschi precedenti, con la svastica al circolo Pd di Porotto e all’esterno della palestra della scuola del Barco, l’episodio ha fatto scattare il campanello d’allarme, e ieri mattina c’è stato il sopralluogo di carabinieri e Digos, che hanno cominciato ad indagare. Si seguono piste che non si allontanano troppo dal paese, dove da anni si registrano episodi di vandalismo sempre a danno della scuola, e c’è molta cautela sui collegamenti con gli episodi più recenti e su possibili matrici politiche. Tra gli abitanti della zona montano preoccupazione e rabbia allo stesso tempo, come si capisce anche dal tam tam social.

Ennesimo episodio


Le scritte e i disegni (la svastica è comunque al contrario) sono frutto di un lavoro svolto con sufficiente calma e tranquillità, probabilmente durante la notte tra venerdì e sabato, e non sono state scoperte dalla scuola stessa in quanto quest’anno è aperta cinque giorni su sette, escluso quindi il sabato. Gli autori del gesto non hanno avuto troppa difficoltà a superare la recinzione della scuola, probabilmente sul lato meno in vista, e non sono stati disturbati nella loro opera. Non ci sono stati danni alle strutture scolastiche, come invece avvenuto in molte altre circostanze negli ultimi quattro anni, durante raid puramente vandalistici che non avevano peraltro lo scopo di lasciare tracce sui muri, né si erano mai caratterizzati per connotazioni politiche.

I soliti sospetti

La dirigente dell’istituto De Pisis, del quale la scuola di Porotto è succursale, è esasperata: «Non abbiamo certezze, ma il sospetto che ci siano collegamenti con gli altri vandalismi subiti in questi anni inevitabilmente si fa strada - dice Maria Gaiani - Abbiamo denunciato almeno sei o sette episodi, dal lancio di mattoni contro una vetrata alla rottura della colonnina del cancello elettrico fino alla rottura della rete di recinzione esterna. Mi sentirei di escludere responsabilità da parte dei ragazzini che frequentano la scuola, e anche la matrice fascista mi convince poco». Ci sono state indagini da parte dei carabinieri sugli episodi passati, soprattutto nei confronti di alcuni giovani del paese. È possibile che questa pista venga ripresa.

Non risultano testimonianze dirette di quanto successo, e in zona non ci sono telecamere di sorveglianza. Aumentare i controlli preventivi? «I carabinieri sono allertati e si fanno vedere qui attorno, ma tenere lontano di notte i vandali non è facile» ammette Gaiani.

I precedenti

Tutti da verificare, come detto, possibili collegamenti con i due episodi quasi contemporanei al circolo Pd di Porotto e alla scuola media del Barco, nel weekend del 23-24 gennaio. Aveva fatto scalpore in particolare la svastica al circolo Pd anche perché coincideva con le Giornate della memoria, a pochi passi dal cippo dell’eccidio dei dieci martiri. —

Stefano Ciervo

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