Svastiche sulla scuola di Porotto, la sfida di Merli (Pd): è ora di dire basta

Il sit-in notturno di Simone Merli (Pd) di fronte alla scuola imbrattata

Il consigliere dem ieri sera ha "presidiato" con una diretta Fb l'istituto preso di mira: assieme ad una ventina di persone hanno letto i nomi dei deportati ebrei

FERRARA. Ha iniziato ieri sera, 21 novembre, alle sette, Simone Merli, consigliere Pd, e continuerà per due settimane a presentarsi davanti alle Scuole medie di Porotto in un momento di “resistenza” civile, che diventa una sfida a chi ha vergato svastiche e frasi sul Duce. Ha iniziato assieme ad una ventina di persone a leggere i nomi dei deportati ebrei italiani, con una staffetta in diretta Facebook: «In questo modo - spiegava ieri, poi la diretta per problemi tecnici è saltata - vogliamo parlare a quel pezzo di città che sta manifestando azioni negative e violente. Voglio confrontarmi - spiegava - con le mie idee con chi ha scritto quelle frasi, vergato svastiche. E ora di dire basta all’ imbrattare muri con simboli che hanno portato tutte le persone di cui ricordiamo i nomi ad esser deportate, la maggior parte non tornate».

Intanto in paese c'è indignazione e rabbia per il raid, che segue, come ricorda la preside Maria Gaiani, continui atti vandalici a danno della scuola: «Imbrattamenti non ce n'erano mai stati, ma danneggiamenti sì: abbiamo denunciato almeno sei-sette episodi, dai lanci di mattone della colonnina del cancello elettrico fino alla rottura della rete di recinzione esterna. Mi sentirei di escludere responsabilità da parte dei ragazzini che frequentano la scuola, e anche la matrice fascista mi convince poco». Sugli episodi precedenti ci sono state indagini da parte dei carabinieri, soprattutto nei confronti di alcuni giovani del paese. E' possibile che questa pista venga ripresa.