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Bondeno, il messaggio della sorella della vittima: «Una donna troppo forte per un uomo debole»

Daniela, le amiche, le foto: tutto mostra la solarità di un’amante della vita .Ed emerge forte il legame di Rossella con i due figli Vanni e Nicolò. Sono tutti concordi: «La Ross era proprio una persona allegra e molto socievole»

BONDENO. Cinquant’anni compiuti lo scorso 21 dicembre, fotografie piene di sole e mare del Salento, sorrisi, i suoi due figli, qualche amica, momenti di festa. Ormai è sempre più frequente che a parlare di ciascuno di noi siano i social network e, specie per chi non è giovanissimo, Facebook è il luogo dove raccontarsi. Almeno in parte, quella che ciascuno sceglie sia pubblica. Ed è anche lì, nel suo profilo, che abbiamo cercato di scoprire qualcosa di più su Rossella Placati. Sì, perché, nonostante fosse bondenese, in città di lei pochi hanno saputo dirci qualcosa.

«AMAVA LA VITA»


Sarà anche che siamo reduci dall’anno più assurdo, che con la pandemia ci ha tolto tante occasioni d’incontro, fatto sta che anche provando a chiedere ad amicizie comuni le risposte sono state scarne. Sebbene univoche, diventando quasi didascalie delle foto pubblicate proprio su Facebook.

«Com’era Rossella? Solare, amava la vita», una di queste rare voci. Che smentisce ogni possibile risvolto oscuro della sua vita, ponendo anche dei dubbi sul fatto che la sua ultima relazione sentimentale fosse ancora in essere.

Ma le notizie, forse proprio per il fatto che le occasioni d’incontro e racconto di sé si sono così diradate nei mesi scorsi, sono imprecise, in attesa di conferma.

«DUE RISATE»

«L’ho incrociata ieri mattina - ci racconta stupefatta, incredula e con la voce rotta Silvia Cassetti, quando le riferiamo la ferale notizia -, certo che la conosco... Ci siamo incrociate nella pasticceria dove lavoro, scambiandoci due battute e due risate. Sposata, separata, due figli, l’ex marito è un imprenditore, una brava persona, onesta. La Ross era una persona allegra, solare. Le era morta la mamma da poco... Hanno sempre vissuto in quella zona, abbiamo fatto anche i campi solari assieme da ragazzine. Era socievole, ma non so chi frequentasse: con i lockdown ci siamo persi un po’ tutti da un anno a questa parte. Ieri era allegra e sorridente come sempre, abbiamo fatto due battute proprio sulla stupidità di questa situazione».



GLI AFFETTI

Due figli, certo: Vanni, avuto quando era ancora un’adolescente, appena maggiorenne, e Nicolò, arrivato cinque anni dopo il fratello maggiore. È un luogo comune, certo, ma dalle foto che li ritraggono assieme si capisce bene che erano la luce dei suoi occhi e in particolare la si trova immortalata con il primogenito.

E poi le due sorelle, Ines e Daniela, quest’ultima pilastro di Odv Animaliamo, che si occupa di animali abbandonati o randagi.

UN SMS DA DANIELA

Come la sensazione, rafforzata dai dubbi raccolti a voce, circa una sua relazione ormai conclusa. Va in questo senso anche il brevissimo messaggio che ci ha inviato proprio Daniela, comprensibilmente chiusa nel dolore e che, almeno ieri, ha preferito affidarsi a poche parole scritte da lei stessa così: «Persona schietta, che adorava i suoi figli, per cui si è tanto sacrificata. Persona indipendente, generosa, voglia di vivere che sprizzava da tutti i pori. Troppo forte per un uomo debole».

LA RELIGIONE

Da alcuni anni, poi, la vittima aveva abbracciato la religione buddista, confidando in particolare ai colleghi di come questo avesse migliorato notevolmente la sua vita. Chiamando i membri della corposa comunità buddista della nostra provincia ci è stato confermato come Rossella fosse conosciuta e frequentasse in particolare il gruppo che si ritrova a Sant’Agostino, ma considerato il momento particolare nessuno ha voluto aggiungere altro a quella che resta una tragedia davvero ingiustificabile. —

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