Fermato il convivente per l'omicidio della mamma di Bondeno

Stamattina alle 4 eseguito il decreto del pm Longhi: in carcere Doriano Saveri, 45 anni, artigiano bolognese

Omicidio di Bondeno, la scientifica dei carabinieri raccoglie i reperti

FERRARA. Le contraddizioni, una versione dei fatti che non si regge, lacune. Sono questi gli elementi che, dopo ore d'interrogatorio, prima nella caserma dei carabinieri di Bondeno, dove si era presentato accompagnato dal proprio legale di fiducia, e poi al comando provinciale di Ferrara, hanno convinto il pm Stefano Longhi a emettere il decreto di fermo nei confronti di Doriano Saveri, convivente della vittima dell'omicidio, la mamma cinquantenne Rossella Placati. Femminicidio, dunque, come si aveva sensazione sin dalle prime ore dopo la scoperta di quel corpo esanime nella casa in via San Giovanni, dove la donna è stata trovata con la testa fracassata da un oggetto contundente non ancora rintracciato.

Donna uccisa a Bondeno, gli investigatori sul luogo del delitto

Gli sviluppi in questa direzione si sono avuti alle quattro di questa mattina, martedì 23 febbraio, al comando provinciale dei carabinieri, in via del Campo a Ferrara, dove i militari  del nucleo investigativo del reparto operativo, coadiuvati dai colleghi della compagnia di Cento e della stazione di Bondeno, in esito alle attività investigative sviluppate immediatamente dopo l'omicidio di Rossella Placati, avvenuto nella notte di ieri, 22 febbraio, a Bondeno, davano esecuzione al decreto fermo indiziato di delitto, emesso dalla procura della Repubblica presso il tribunale di Ferrara, a firma del pubblico ministero Stefano Longhi, a carico del compagno convivente della vittima, identificato per Doriano Saveri, bolognese 45enne, residente con la defunta a Bondeno, in via San Giovanni, di professione artigiano edile, separato.

Il fermato, a seguito degli elementi raccolti e delle informazioni assunte dagli investigatori, forniva al pubblico ministero, nel corso dell’interrogatorio, una versione dei fatti contraddittoria e lacunosa, a cui si contrappongono una serie di gravi indizi di reato a suo carico, in ordine alla responsabilità nell’omicidio. L’indagato, dopo le formalità di rito, è stato portato alla casa circondariale di Ferrara, ove rimarrà a disposizione dell'autorità giudiziaria estense.

Le indagini e gli accertamenti dei carabinieri proseguiranno al fine di raccogliere ogni ulteriore elemento o fonte di prova utile alla risoluzione del caso.