Nuovi fondi alle imprese che investono sulla sicurezza

Finanziamenti per acquistare sistemi di allarme e di videosorveglianza Il commissario Govoni: chiederemo ai comuni di sostenere l’intervento

Imprese ferraresi più sicure con i contributi a fondo perduto che la Camera di commercio, nell’ambito del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal Prefetto di Ferrara, Michele Campanaro, ed in sinergia con i Comuni e le associazioni territoriali di categoria, metterà presto a disposizione per l’acquisto di telecamere collegate direttamente con le sale operative delle forze dell’ordine o degli istituti di vigilanza e per l’installazione di impianti antirapina con sistemi di rilevamento satellitare, nel rispetto delle disposizioni del Garante per la protezione dei dati personali in materia di videosorveglianza.

Sono state 700. 000 euro (oltre 500 le aziende finanziate) le risorse stanziate, tra il 2008 e il 2017, dall’Ente di Largo Castello per sostenere ed incentivare l’acquisto di prodotti e di attrezzature ad elevato contenuto tecnologico finalizzati a creare un clima di serenità e di sicurezza all’interno o nelle immediate vicinanze dell’impresa, favorendo un’atmosfera più favorevole allo svolgimento dell’attività e prevenendo i rischi derivanti da fenomeni criminosi. Del resto – fa sapere la Banca d’Italia – una riduzione del 10% dell’attività economica a livello locale produce un aumento del 6% dei furti e del 10% per le estorsioni, con effetti più evidenti nelle zone nelle quali la forza lavoro è più giovane o dove c’è una prevalenza di piccole imprese.


«L’impresa – ha dichiarato Paolo Govoni, commissario straordinario della Camera di commercio – deve essere sempre più un luogo sicuro, dove l’imprenditore possa lavorare con serenità, insieme ai collaboratori, che lo affiancano nello svolgimento della sua attività. Ai Comuni del territorio, sulla scorta di quanto già avvenuto con il Bando multidisciplinare, chiederemo di cofinanziare l’intervento e, dunque, di incrementare le risorse stanziate dalla Camera di commercio. I fondi comunali – ha proseguito Govoni – finanzieranno esclusivamente le domande delle imprese localizzate nei rispettivi territori e solo dopo l’esaurimento delle risorse, a copertura provinciale, messe in campo dalla Camera di commercio. La dotazione, così come peraltro già avvenuto in precedenti occasioni, potrà essere aumentata da ciascuna Amministrazione comunale sulla base delle richieste provenienti dalle imprese».

Il Bando allo studio della Camera di commercio finanzierà, in particolare, le spese sostenute per l’acquisto di sistemi di video-allarme antirapina collegati alle centrali operative delle forze dell’ordine, a circuito chiuso e antintrusione con allarme acustico, serrande e saracinesche, vetrine antisfondamento, sistemi biometrici, telecamere termiche, sistemi di pagamento elettronici, dispositivi aggiuntivi di illuminazione notturna esterna, casseforti e blindature antiesplosione, automazione nella gestione delle chiavi, paletti antisfondamento. –

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