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A Ferrara obiettivo 4mila dosi totali di vaccino al giorno. Attesa per i docenti

Oggi incontro tra Asl e sindacati dei medici di base per fissare l’inizio delle prenotazioni. Già fornite le liste di pazienti. Pressing sulle forniture

FERRARA. Le vaccinazioni alla Fiera sono cominciate fin dalle 8, ma il “battesimo” istituzionale del nuovo Hub - con tanto di benedizione del vicario generale della Diocesi, monsignor Massimo Manservigi - è avvenuto alle 14. «E solo l’inizio di un percorso che proseguirà con l’apertura degli altri centri della Pandurera a Cento, il 1° marzo, del Palazzetto di Codigoro e del Centro sociale di Argenta, l’8 marzo», ha detto la direttrice generale Asl, Monica Calamai. Già in funzione le Case della Salute di Ferrara (Cittadella San Rocco), Bondeno, Comacchio, Copparo e Portomaggiore, con l’obiettivo-speranza di arrivare a 4mila somministrazioni al giorno in tutta la provincia. Il fattore tempo è essenziale, soprattutto in questa fase in cui si stanno mettendo al sicuro i più fragili ed esposti al virus, quelli che hanno pagato il prezzo più alto della pandemia.

«Al momento le forniture di Pfizer sono tornate regolari - ha assicurato Calamai - per questa fascia si può procedere». Pfizer è il siero utilizzato alla fiera e nelle altre sedi vaccinali per gli over80, per i pazienti in terapia domiciliare si fa ricorso al Moderna, di più facile gestione; per il personale scolastico, il prossimo gruppo da vaccinare, si userà AstraZeneca attraverso i medici di famiglia, secondo l’accordo regionale. Ma quando? «Martedì (oggi) incontreremo di nuovo i sindacati dei medici - interviene il direttore sanitario Asl Emanuele Ciotti - se tutto procede come speriamo si potrà cominciare a prenotare da giovedì o venerdì, o al massimo dalla settimana prossima. Ma non è escluso che si riesca ad anticipare. In ogni caso ogni medico ha in lista pochi pazienti, da dieci a una trentina».



Proprio ieri è arrivata una fornitura di AstraZeneca, con 3.900 dosi, mille in meno del previsto. «Il presidente Bonaccini ha chiesto a Draghi garanzie sull’approvvigionamento», ha sottolineato Marcella Zappaterra, capogruppo Pd in Regione, mentre il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, nel ringraziare Asl ed Ente Fiera «in questa data di fondamentale importanza per Ferrara», ha voluto ribadire che «è arrivato il momento di valutare il ripensamento delle misure finora adottate: non più chiusure generalizzate e su intere Regioni ma azioni specifiche nelle aree territoriali più esposte. È fondamentale che a bar, ristoranti e attività che si trovano in Comuni, Province o distretti che hanno dati di incidenza del contagio contenuti sia data la possibilità di riaprire, anche, dove possibile, estendendo l’orario fino alle 22, sempre, chiaramente, con la piena attenzione al rispetto delle disposizioni per la sicurezza sanitaria. Serve un nuovo approccio, più puntuale, in gioco, anche nei nostri territori, c’è la sopravvivenza di migliaia di realtà imprenditoriali, ma sono fiducioso in un cambio di passo». —

A.M.

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