Cento, Calamai e Toselli: «Pandurera ok per centro vaccini»

La direttrice dell’Asl e il sindaco hanno effettuato un sopralluogo a lavori praticamente ultimati. Si partirà lunedì. Obiettivo: 600 vaccinati al giorno

Coronavirus, l'allestimento del centro vaccini alla Pandurera di Cento

CENTO. Al termine del sopralluogo era evidente, ieri, la soddisfazione sui volti del sindaco Fabrizio Toselli e della direttrice generale dell’Asl, Monica Calamai, nel constatare che i lavori erano quasi terminati per trasformare il teatro Pandurera nel “centro vaccinale di Cento”. Riservato a un bacino che comprende i comuni di Cento e Terre del Reno per un totale di oltre 45.000 abitanti. Il centro sarà operativo tutti i giorni, festivi compresi, e si comincerà lunedì prossimo. La prima settimana l’orario sarà dalle 14 alle 20 e poi si passerà a somministrare il vaccino per tutta la giornata dalle 8 alle 20. A pieno regime l’obiettivo è quello di arrivare a 600 vaccinati ogni giorno.

«Siamo pronti a partire – ha spiegato la direttrice Calamai – e lunedì cominceremo con gli over 80, oltre a portare a completamento quella riservata agli over 85 attualmente in corso. Attraverso la medicina generale questo spazio potrà essere utilizzato anche per gli insegnanti e andremo sul posto per i centri per disabili. Sono molto soddisfatta, ringrazio il sindaco per il grande supporto fornito e tutti i volontari, compresi medici e infermieri in pensione che si sono resi disponibili».

L’ubicazione del teatro Pandurera, a due passi dal centro, è molto comoda e pratica e permette di arrivare anche a piedi o in bicicletta. «Si è fatto un grande lavoro – ha sottolineato Fabrizio Toselli – grazie al personale dell’Asl e del mondo del volontariato con in primo piano l’Associazione Nazionale Alpini, l’Associazione Nazionale Carabinieri e la Croce Rossa. Come sindaco auspico che il Governo operi al meglio per farci arrivare in tempo i vaccini che serviranno».

Al personale delle associazioni di volontariato il compito di regolamentare l’afflusso delle persone mentre il percorso interno è stato predisposto dal personale dell’ufficio tecnico dell’Asl. «All’ingresso – ha detto Chiara Urbinati – verrà misurata la febbre, poi si passerà nell’area accettazione per poi accedere ai 5 box predisposti, per le vaccinazioni, dove operano 5 infermieri e due medici. Dopo la vaccinazione è prevista una sosta precauzionale, di circa un quarto d’ora, nella sala di attesa». «Questo schema funzionale – ha aggiunto Giovanni Peressotti – permette un percorso in un unica direzione, evitando ingorghi e accavallamenti, e nel pieno rispetto di tutte le norme». Tutti gli addetti hanno fatto uno specifico corso di formazione. «Il personale – ha poi ricordato Sonia Succi della direzione infermieristica – opererà su due turni e sarà presente un’ora prima e un’ora dopo l’orario riservato per le vaccinazioni». —

Giuliano Barbieri

© RIPRODUZIONE RISERVATA