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Bondeno, la piazza dice no. Contro la violenza uniti per Rossella tra rabbia e dolore

Il sindaco Saletti: «Staremo in silenzio per farci sentire». Panigalli: «Iniziamo a far crescere gli uomini di domani»

Femminicidio a Bondeno, in piazza con le mascherine rosse per ricordare Rossella

BONDENO. Gli occhi azzurri di Lucia Panigalli non riescono a staccarsi dalla scritta “Per Rossella” e da quel mazzo di fiori lasciato sul tavolino davanti al Comune. «Ci poteva essere scritto il mio nome. Al suo posto ci sarei potuta essere io. Ma sono stata fortunata perché ho trovato chi mi ha aiutata. In un momento così tragico, così forte vedere in questa piazza tanti uomini e tanti giovani mi riempie il cuore di speranza». Lucia Panigalli è stata vittima di un tentato femminicidio e ieri ha voluto esserci «perché la morte di Rossella Placati è una ferita aperta che non si può rimarginare».

LE PAROLE

Il momento di riflessione voluto da Udi, Centro donna e giustizia, Cgil, Cisl e Uil ieri alle 18 in piazza a Bondeno ha visto almeno duecento persone restare in silenzio davanti a quel mazzo di fiori, quasi tutti con la mascherina rossa, insieme per dire no. C’erano l’ex marito di Rossella Giuseppe Orlando, i figli Nicolò e Vanni. E poi le sorelle Daniela e Ines, i nipoti e i tantissimi amici e conoscenti. C’erano anche gli abitanti del piccolo borgo San Giovanni e il sindaco Simone Saletti: «Staremo in silenzio per farci sentire. Mi fa molto piacere questa risposta da parte della popolazione. Ci siamo trovati davanti a un evento che ha davvero segnato in maniera profonda la nostra comunità, siamo increduli e speriamo si faccia chiarezza».

«Questa è la mia comunità e ci tengo a esserci – ha detto Alan Fabbri, sindaco di Ferrara –. È impressionante quando fatti che sembrano lontani bussano invece alle porte delle nostre case». Parole forti dalla presidente del Centro donna e giustizia Paola Castagnotto: «Non bisogna abbassare la guardia sulla prevenzione. Chiediamo agli uomini di scendere in campo e sarebbe bello se decidessero che la violenza non è un problema delle donne ma di tutti». La senatrice Paola Boldrini ha letto un messaggio della presidente della Commissione femminicidi in Senato, Valeria Valente, e ha sottolineato come la vera sfida sia iniziare a costruire relazioni corrette tra uomini e donne altrimenti «resteranno solo parole vuote».

LE EMOZIONI

Una preghiera in musica ha commosso e unito, ha dato un momento di calore ai presenti fermi in piedi a debita distanza. Le parole delle esponenti dell’Udi di Bondeno come anche quelle raccolte in piazza raccontano di donne costrette a fare i conti ogni giorno con una realtà che è ancora troppo lontana dall’uguaglianza tra generi. «Essere genitori di figlie femmine oggi è difficile – sussurra Panigalli –, ma lo è ancora di più per chi ha figli maschi, che devono diventare uomini». Quando anche l’ultimo applauso si spegne, arriva in piazza la notizia della convalida del fermo per Doriano Saveri, compagno di Rossella Placati unico sospettato dell’omicidio. I pugni si stringono, la rabbia sale e ognuno torna a casa con le tasche piene di dolore. —

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