Ferrara, vaccini per il personale scolastico: si comincia da una ventina di prof

Oggi l’esordio con AstraZeneca in via Naviglio, la prossima settimana Poggio e Lagosanto. Non tutti i medici “arruolati”

FERRARA. La vaccinazione del personale scolastico con AstraZeneca, frontiera della battaglia contro il coronavirus, comincia oggi a Ferrara e tra pochi giorni sul territorio provinciale. Ai medici di medicina generale erano arrivate già negli scorsi giorni le prenotazioni degli assistiti, e l’Asl aveva consegnato le liste dei “professori possibili’’, ricavate dagli elenchi stilati per la campagna dei test sierologici gratuiti in farmacia, spiegava l’altro giorno Claudio Casaroli, medico di famiglia e segretario Fimmg. Sarà proprio lui, con la medicina di gruppo Estense di via Naviglio, ad avviare questa mattina la vaccinazione sul personale scolastico: in lista i primi dieci prenotati. Dalla prossima settimana partiranno Medicine di gruppo a Poggio e Lagosanto e poi sarà la volta dei medici singoli.

LA PREPARAZIONE


«Tutti i medici hanno dato consenso? Quasi tutti, ne restano una ventina – dice Casaroli – Si potrebbe trattare di medici che ancora non hanno ricevuto la seconda dose di vaccino, e quindi non possono a loro volta vaccinare, o che hanno patologie particolari. In ogni caso i pazienti dei medici che dovessero restare fuori dall’operatività saranno ugualmente coperti, o direttamente dall’Asl oppure dai colleghi delle loro Medicine di base». In via Naviglio intanto sono già pronti ed esercitati: il vaccino è sì meno problematico di quello Pfizer (va conservato a +2°) ma da ogni flacone si ricavano dieci dosi, che devono essere suddivise con la siringa. Training fatto, l’iniezione la farà l’infermiera mentre il medico raccoglierà il consenso informato.

«L’appuntamento per la seconda dose? Dieci/dodici settimane dopo è la finestra di tempo che si è vista essere più adeguata» spiega Luca Catapano della Medicina di base di Poggio Renatico, che gli insegnanti comincerà a vaccinarli invece la prossima settimana, sabato 6 marzo. «Come ci stiamo preparando? Abbiamo raccolto le adesioni in base alle liste forniteci dall’Azienda e alle richieste pervenute direttamente dagli assistiti». Le liste sono state preparate e l’altro ieri «siamo andati a ritirare una prima fornitura di vaccinazione AstraZeneca: in base a quella stiamo dando gli appuntamenti. Ci siamo organizzati con una giornata dedicata alla vaccinazione, in modo da non sovrapporre l’attività ordinaria a quella straordinaria e non creare assembramenti, permettendo che tutto si svolga nella massima sicurezza».

LA FREQUENZA

Sabato 6 marzo la Medicina di Poggio Renatico dovrebbe vaccinare fra le ottanta e le cento persone, dice Catapano: «Cominciamo a vedere le esigenze delle persone e se non riusciamo a vaccinare tutti in quella giornata faremo eventualmente una seconda seduta il 13 marzo. Poi attendiamo le ulteriori forniture da parte dell’Azienda».

La consegna all’Asl di 3mila dosi di vaccino AstraZeneca è avvenuta l’altro ieri, poi è cominciata la distribuzione dalle farmacie dell’Asl ai medici di medicina generale. Le forniture arrivano appunto alle Medicine di gruppo tramite le farmacie territoriali dell’Asl, così per esempio Poggio Renatico e il Distretto Ovest «fanno riferimento all’ospedale di Cento», dice Catapano. A questo giro loro ha ricevuto due fiale, una ventina di dosi, con le quali potrà vaccinare venti persone, e lo stesso, dice il medico, faranno i colleghi della “sua” Medicina di Gruppo. L’iniezione la fa «il personale sanitario, che può essere un medico o un infermiere, dipende dall’organizzazione che ogni gruppo si dà», specifica il medico di base. Tutto è pronto comunque, anche la sede che permette di accogliere gli assistiti in tutta sicurezza, dice Catapano: «Abbiamo una struttura che permette di rispettare il distanziamento perché, fisicamente, seduti e distanziati, ci stanno sette persone nella sala d’attesa. Abbiamo poi tre ambulatori separati per vaccinare, e ogni 15 minuti chiamiamo tre persone». Le vaccinazioni saranno eseguite tutta la mattina e parte del pomeriggio, e si dovrebbe riuscire ad esaurire la lista nella giornata del 6 marzo, parte del centinaio di insegnanti prenotati avranno l’appuntamento, appunto, per il 13.

QUANTO CI VUOLE

Se tutti i medici partecipano i oltre 5mila operatori della provincia potrebbero essere vaccinati in poche settimane. Serviranno però nuove forniture. —

Giovanna Corrieri

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